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Stellantis, il nuovo motore 2 litri Hurricane debutta su Jeep

Fabiano Polimeni
Pubblicato il 28 ottobre 2025, 16:57
Dopo aver annunciato nei mesi scorsi l’inedito motore full hybrid, sistema che sbarcherà anche sui modelli europei di Stellantis nel 2027, è ancora dagli Stati Uniti, fronte Jeep, che giungono interessanti evoluzioni tecniche sui propulsori.
Con la presentazione della rinnovata Jeep Grand Cherokee, debutta un motore quattro cilindri 2 litri a Ciclo Miller che va a sostituire il V6 3 litri benzina, migliorando al tempo stesso potenza (+20%) e consumi (-10%) rispetto al 2 litri attualmente offerto da Jeep sui mercati nordamericani.
Il 2 litri quattro cilindri Hurricane fa parte della più recente famiglia di unità propulsive Global, sottolinea la nota Stellantis. Sarà un’unità destinata a ulteriori applicazioni, fuori dai mercati nordamericani e del marchio Jeep?
Cos'ha di particolare
Il 4 cilindri è progettato per essere abbinato anche a diverse forme di ibrido, compreso il plug-in. A caratterizzarlo, però, è soprattutto una caratteristica, ispirata ai sistemi di pre-camera di combustione. Il sistema Turbulent Jet Ignition.

Il carburante viene iniettato (350 bar di pressione di esercizio) all’interno di una cupola forata presente sulla testata, comunicante con la camera di combustione. La duplice accensione a candela - all’interno della coppa di pre-camera e perifericamente in camera di combustione - assicura un miglioramento della combustione e la rapidità di diffusione dello scoppio in camera.
In numeri, il 2 litri Hurrican turbo benzina eroga 324 cavalli e 450 Nm di coppia, il 90% disponibile tra 2.600 e 5.600 giri minuti. Il turbocompressore è del tipo a geometria variabile e l’intercooler riduce la temperatura dell’aria con un sistema acqua-aria. Altre caratteristiche dell’unità assemblata sono la presenza di una pompa dell’acqua comandata elettricamente e della pompa dell’olio a portata variabile. Quanto al ciclo Miller, grazie al controllo della chiusura ritardata delle valvole di aspirazione è possibile incrementare l'efficienza (minori consumi) e ridurre il rapporto di compressione, dichiarato in 12:1.
Duplice iniezione di benzina
Il motore Hurricane 2 litri è realizzato interamente in alluminio ed è dotato di un duplice sistema di iniezione: diretta nella pre-camera di combustione e indiretta, nei condotti di aspirazione. La gestione elettronica del propulsore decide le strategie ottimali di impiego dell’una e dell’altra. Iniezione nei condotti di aspirazione utile anche a ridurre i depositi carboniosi sulle sedi delle valvole.
La produzione del propulsore è affidata all’impianto di Dundee, Michigan e successivamente verrà estesa al sito di Kokomo.
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