C’è stato del movimento nel piazzale del MIT. Il 28 novembre, circa 60 cittadini hanno manifestato con cartelli, striscioni e a bordo di monopattini elettrici. Il sit-in, organizzato da Legambiente, è diventato virale sui social con l’hashtag #monopattinielettrici.

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Gli obiettivi

La manifestazione di fronte al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a Roma ha obiettivi molto chiari. Lo scopo è “chiedere al governo di equiparare la micro-mobilità elettrica alle biciclette, come negli altri Paesi europei contro smog e CO2”, “fermare multe e sequestri" e far sì che “il Parlamento riveda il decreto approvato lo scorso giugno, che pone troppi limiti alla circolazione dei mezzi elettrici leggeri”. Insieme a Legambiente, durante il sit-in anche altre associazioni. cittadini e alla presenza di alcuni parlamentari, tra cui Tommaso Nannicini (Senato, pd), Luciano Nobili (Camera, Italia Viva) e alcuni rappresentanti dei Municipi di Roma, del Primo, Secondo, Terzo e Ottavo. I monopattini elettrici, sperimentati in alcune città italiane, non hanno ancora normative chiare e, nella cronaca recente, sono stati molti i casi di multe salate per chi ne è alla guida.

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Le dichiarazioni

Serve più chiarezza normativa. Basta multe e sequestri di monopattini” dichiara Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente. “Imbrigliare la mobilità elettrica e pulita è un assoluto controsenso, quando la crisi climatica è una vera e propria emergenza e in Italia si muore di smog. Questi mezzi, anche attraverso la loro diffusione in sharing, si stima che siano almeno 100mila in Italia e in forte crescita, sono invece un tassello importante della rivoluzione in corso in una mobilità a emissioni zero”. Gli emendamenti alla legge di Bilancio per semplificare circolazione di questi mezzi sono stati presentati. Non resta che seguirne gli sviluppi.

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