Tra le tante novità previste nel maxi decreto Cura Italia varato per contrastare e combattere l’emergenza sanitaria da coronavirus, alcune interessano il settore dei veicoli e hanno l’obiettivo di sostenere famiglie e lavoratori in questo momento difficile. Come per esempio la norma, presente tra i 127 articoli, che proroga la scadenza delle revisioni auto autorizzando “fino al 31 ottobre 2020 la circolazione dei veicoli da sottoporre entro il 31 luglio 2020 alle attività di visita e prova di cui agli articoli 75 e 78 del Codice della Strada, ovvero alle attività di revisione di cui all’articolo 80 del medesimo Codice”.

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I veicoli interessati

Premesso che la temporanea chiusura di molti uffici della Motorizzazione Civile avrebbe portato, inevitabilmente, prima a un rallentamento e poi a uno stagnamento delle pratiche, ci sono ancora diverse officine e carrozzerie aperte, se pur con organico ridotto al minimo. La decisione di rinviare tutte le operazioni di revisione è stata una scelta decisamente sensata. Ma quali sono i veicoli interessati? La norma comprende la revisione di auto, motocicli e ciclomotori immatricolati da marzo a luglio 2016 o sottoposti a ultima revisione da marzo a luglio 2018. Ma anche a quei veicoli a cui si riferisce il comma 4 dell’art. 80 del Codice della Strada (per esempio quelli destinati al trasporto di persone con numero di posti superiore a nove compreso il conducente o gli autoveicoli per trasporto di cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t) la cui ultima revisione è stata fatta da marzo a luglio 2019.

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Cosa cambia?

In sintesi, i veicoli interessati dal rinvio possono essere revisionati entro il 31 ottobre 2020. Non ci saranno sanzioni. Ma un dubbio sorge spontaneo. Alla prossima revisione di un veicolo coinvolto nella norma, quale data sarà considerata valida? Quella di ottobre oppure sarà reintrodotta la scadenza originale? Attendiamo novità in merito.

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