Guglielmo Miani è un elegante e dinamico quarantaquattrenne che dal 2006 è alla guida di Larusmiani, l’azienda di famiglia nata nel 1922. Dal 2010 Miani è anche Presidente di MonteNapoleone District, che riunisce gli oltre 110 prestigiosi Brand del lusso presenti nel Quadrilatero della moda milanese.

Ed è proprio percorrendo via Montenapoleone che ci si potrà imbattere in una vetrina del negozio Larusmiani particolarmente spettacolare: vi è ospitata infatti una Cisitalia GS 202 Coupe, del 1948, la prima auto entrata a far parte della sezione permanente del MoMA di New York, nel 1972, come "scultura mobile". Il suo creatore, Battista "Pinin" Farina, la descrisse come l’auto più bella che avesse mai disegnato. Ma questa non è una occasionale trovata pubblicitaria, si tratta dell'espressione di una vera e propria passione personale di Miani che ci racconta con entusiamo.

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Così è nato l'amore per le auto da collezione

"Il mio amore per la 'benzina' è nato grazie a un caro amico di mio padre, Renato Della Valle, tra le altre cose tre volte campione del mondo off-shore e vincitore più volte della Parigi-Dakar con i camion. Aveva una casa a Bordighera, con una collezione di 40 Ferrari, le più belle e speciali. Era un uomo particolarmente brillante, ogni volta che passavo a casa sua stava succedendo qualcosa, lui stava arrivando con l’elicottero o arrivava qualcun altro con la barca. Ricordo che a un mio compleanno mi regalò il casco di Clay Regazzoni. Insomma, mi contagiò con la sua passione. Io, tra l’altro, sono cresciuto costruendo modellini di auto. E poi un bel giorno, in Sardegna, io e mio padre stavamo percorrendo una strada deserta della Costa Smeralda, sulla sua Mini Moke bianca. Lui ferma la macchina e mi dice: 'Guglielmo, vuoi guidare?'. Wow. Mi si fermò il cuore, non ci credevo. Avevo 14 anni, fu un'iniziazione".

Quella Mini Moke poi Miani l’ha ricomprata: oggi è un appassionato collezionista d’auto, ma si definisce "un collezionista anomalo. Scelgo solo auto degli anni ‘80 e ’90. Il motivo? Avevamo casa in Costa Azzurra, ero un quindicenne appassionato e andavo al Beach Club di Montecarlo dove, nel parcheggio, c’erano le macchine più belle del mondo. Arrivavo lì e sognavo. Colleziono quindi le auto che da ragazzino non potevo permettermi, anche perchè mio padre, totalmente disinteressato al mondo dell'auto, non le comprava".

Passione Bentley

Negli ultimi anni la sua passione si è particolarmente concentrata sulle Bentley Continental degli anni ’90: "Fu presentata al Salone di Ginevra nel '92 - ci racconta Miani - è un modello molto importante per la storia Bentley. Il Marchio nacque nel 1919 e costruiva auto che davano filo da torcere alla Rolls-Royce, perché erano eleganti, ma anche sportive. Nacquero persino i 'Bentley Boys', un gruppo di nobili dell’epoca, matti scatenati, che correvano anche a rischio della vita: negli anni '20 le auto erano pericolosissime. Insomma, si divertivano e la sera grandi bevute. Nel '29, con la crisi, Mr. Bentley andò in fallimento e dovette vendere. L’azienda - guarda caso - fu comprata da Rolls-Royce, per toglierla dalla concorrenza. Dal '29 al '92, Bentley era una sorta di sottomarca di Rolls-Royce".

"Ma proprio nel '92 - prosegue Miani - si decise di rilanciare Bentley, così nacque, sui valori degli anni '20, la Continental. Il modello che mi appassiona fu prodotto fino al 2003, ed è l’ultima vera Bentley realizzata completamente a mano. Una macchina che negli anni '90 costava 400mila dollari, il prezzo di un appartamento a Manhattan". Miani ha nella sua collezione una piccola flotta di cinque rari esemplari di Continental.

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Il fondatore del "Fuori Concorso" di Villa d'Este

A maggio 2019 ha creato l’evento "Fuori Concorso" che si svolge a Como, durante il Concorso di Eleganza Villa d’Este: "L’anno scorso ho presentato le dodici Bentley Continental più rare al mondo. Per l’occasione ho prodotto anche un bellissimo libro, consacrando proprio questo modello che prima nessuno dei collezionisti considerava. Quest’anno l’evento avrà un tema completamente diverso, ma è ancora top secret".

Oltre a preparare grandi cose per il centenario Larusmiani del 2022, Miani ha un sogno nel cassetto: "Ho spostato la divisione tessuti a Como - spiega - così ho un grande spazio libero, a Milano, nel mio headquarter. E ho un progetto, dove sicuramente le auto avranno un posto importante, come lo hanno nel mondo Larusmiani. Dovrà essere un luogo di conoscenza, dinamico, ma non un museo".

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