Il Salone di Ginevra era stato il primo grande evento internazionale a cedere sotto i colpi della pandemia. Ora punta a essere anche tra i primi a ripartire, sebbene con una formula rivista e ridimensionata. Stando a quanto emerso fino ad ora, il salone elvetico tornerà nel 2021 in un format ridotto, tre soli giorni di durata e accessibile solo ai giornalisti.

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A porte chiuse

Dopo l'annullamento repentino dell'edizione 2020, nelle primissime fasi della pandemia in Europa, il Salone di Ginevra ha attraversato un periodo molto tumultuoso. La mancata restituzione delle quote già pagate dalle Case ha suscitato numerose polemiche, e i diritti dell'evento erano passati dalla Fondazione Salon International de l'Automobile a Palaexpo. Fino all'annuncio che quasi sicuramente l'edizione 2021 non sarebbe stata organizzata.

Ora però le carte in tavola sono cambiate, e benché manchi un annuncio ufficiale sembra che le speranze di tornare a Ginevra già nel prossimo marzo siano concrete. Pur con molte rinunce rispetto al salone tradizionale. Un eventuale GIMS 2021 avrà infatti una durata limitata (tre giorni anziché i soliti dieci) e non permetterà l'accesso al pubblico. Solamente la stampa potrà visitare l'esposizione, per ovvie ragioni sanitarie.

Il nuovo format permetterebbe comunque lo svolgimento delle attività tradizionali, in buona parte trasferite sul web per essere fruite anche dagli appassionati. Riducendo tra l'altro i costi per gli espositori: da 140.000 euro per esporre una vettura e assicurarsi uno spazio per dieci giornalisti, fino a 695.000 euro per quattro vetture e 100 posti per gli operatori. Prezzi sensibilmente inferiori a quelli delle edizioni tradizionali, con le Case che risparmierebbero anche per via della breve durata dell'evento. L'alloggio per gli espositori costituiva infatti una delle voci spesa più onerose nell'affollata Ginevra pre Covid.

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