Gli europei non intendono rinunciare all'auto e, pur riconoscendo la crescita inesorabile delle vetture elettriche, ritengono che le vetture a combustione interna non siano ancora da dimenticare. Lo afferma un sondaggio commissionato da Bosch su un campione di cittadini provenienti da quattro nazioni europee, tra cui l'Italia. Tante le opinioni diverse, ma la maggioranza degli intervistati è convinto che l'auto privata sarà sempre un bisogno essenziale, e che anche le vetture benzina e Diesel meritino di essere incentivate.

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Incentivi per tutti

Lo studio è stato effettuato dall'istituto di ricerche di mercato Innofact per conto di Bosch, su un campione rappresentativo di 2.500 cittadini europei in Germania, Francia, Regno unito e Italia. Agli intervistati sono state poste una serie di domande relative al futuro dell'auto, alle nuove forme di alimentazione (l'elettrico, ma anche l'idrogeno) e all'uso stesso delle vetture. Le risposte non sono unanimi, ma evidenziano delle tendenze ben delineate, che “salvano” l'auto con motore tradizionale pur aprendo la via a soluzioni più ecologiche.

Innanzitutto, l'auto elettrica: per il 68% degli intervistati non c'è dubbio che nel 2030 sarà il tipo di alimentazione più utilizzato sulle vetture di nuova immatricolazione. Ma secondo le persone oggetto del sondaggio è ancora presto per porre una pietra tombale sulle vetture a motore termico. Secondo il 70% di loro, infatti, sarebbe giusto offrire degli incentivi all'acquisto anche per le automobili a combustione interna non ibride. Che, come sottolinea Bosch, grazie alle nuove tecnologie, sono in grado di generare un ridottissimo impatto ambientale e quindi di aiutare a raggiungere gli obiettivi di emissioni inquinanti. Anche con il contributo dei nuovi combustibili sintetici (RSF): il 57% del campione pensa che questi tipi di carburanti debbano godere di agevolazioni fiscali.

Facendo una distinzione per Paesi, sono gli italiani quelli che vorrebbero maggiormente incentivi per l'auto tradizionale, con l'80% degli intervistati che si dice favorevole a bonus per benzina e Diesel non ibridi. Percentuale che scende negli altri stati oggetto del sondaggio fino al 60% del regno Unito. A gradire di più questa soluzione sono comunque i giovani tra i 18 e i 29 anni, favorevoli per l'80%.

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Auto irrinunciabile

Altro aspetto che mette d'accordo la maggior parte degli intervistati è quello del ruolo imprescindibile dell'auto nelle proprie vite. Il 60% di loro dichiara infatti di non riuscire a immaginare una vita senza, mentre buona parte del restante 40% apre alla possibilità di rinunciarvi, ma non subito. "Per il prossimo futuro, l'auto rimarrà il mezzo di trasporto principale con ottime prospettive di diventare ancora più rispettosa del clima" ha dichiarato Stefan Hartung, membro del Board di Bosch e presidente del settore di business Mobility Solutions.

Secondo le stime di Bosch le vetture totalmente elettriche costituiranno un terzo del mercato nel 2030, quindi resta indispensabile continuare a lavorare sulle auto con motore termico (pur abbinato all'ibrido) per limitare l'impatto ambientale. I carburanti sintetici saranno alleati per questa battaglia contro l'inquinamento, e permetteranno alle automobili con propulsori benzina e Diesel di essere neutrali dal punto di vista climatico.

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