Il 26 settembre Suzuki ha organizzato la nona edizione del suo raduno dedicato ai veicoli 4x4. Teatro della manifestazione è stato l’Appennino parmense, con base operativa Varano de’ Melegari, luogo ideale per questo genere di eventi: da qui si diramano diversi percorsi, tutti rigorosamente off-road. Un evento molto “sentito”, specialmente dagli appassionati e dai possessori di queste auto (Suzuki Jimny, Vitara, Samurai…) e che prevede diversi tipi di itinerari, più o meno tecnici.

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Ibrido da off-road

Quest’anno, Suzuki ha voluto farci partecipare al raduno a bordo di una Vitara Hybrid, proposta sia a trazione anteriore sia con la trazione integrale AllGrip. All’interno dell’abitacolo è identica alle altre: stesso sistema di infotainment con monitor touchscreen di 7 pollici, stessi rivestimenti e materiali, stessa praticità. Il motore è un 1.4 BoosterJet abbinato a un modulo elettrico chiamato ISG che supporta il motore attraverso una cinghia di collegamento. Il sistema, che ha una potenza di 10 kW e una coppia di 50 Nm, è stato rivisto anche nelle logiche di funzionamento. Oltre a fornire, come in passato, il boost in accelerazione, quando si preme la frizione mantiene al minimo il motore termico riducendo ulteriormente i consumi (4,9 l/100 km nel ciclo combinato).

Tutto questo permette alla Vitara di esprimere 129 cv (0-100 km/h in poco più di 10 secondi e 190 km/h di velocità massima). Un’auto che può avventurarsi anche sui terreni più impervi, visto che, fino a 60 km/h, invia fino al 50% della coppia all’asse posteriore. È equipaggiata con dispositivi di guida autonoma di livello 2 (frenata automatica d’emergenza, mantenimento corsia, monitoraggio colpi di sonno, riconoscimento segnali stradali, adaptive cruise control). Curiosamente, è disponibile solamente con cambio manuale (peraltro ottimo, corto e preciso).

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