Non tutti i mali vengono per nuocere. O, quantomeno, possono aiutare ad accorgersi in tempo di un male peggiore. È la morale che possiamo ricavare da una storia che, è sì condannabile, ma che si racconta anche per la stramba combinazione di eventi che l’hanno caratterizzata.

TOSSE SOSPETTA

Veneto, Bassano del Grappa (Vicenza): la Polizia locale, intorno alle ore 21 di sabato scorso, nota una Bmw che esce dal parcheggio in piazzale Trento a fari spenti e decide di seguirla. Al volante, un 30enne del trevigiano. La guida è incerta, così gli agenti fermano il veicolo, identificando il conducente e invitandolo ad eseguire l’alcool test. Il ragazzo è evidentemente ubriaco, ma non riesce a svolgere l’esame dell’etilometro perché tossisce in continuazione. Sembra una scusa, ma non lo è: il giovane viene accompagnato in Pronto Soccorso.

TAMPONE E DENUNCIA

Come da protocollo, viene effettuato il tampone rapido sul paziente e poi l’alcool test: il ragazzo risulta positivo al Covid-19 e mostra un livello di g/l di 1,93, molto oltre la soglia di tolleranza prevista. In attesa del tampone molecolare di conferma, viene disposta l’uscita dall’ospedale e il ritorno a casa per iniziare l’isolamento fiduciario fino all’esito delle analisi. Naturalmente, oltre ad essere accompagnato a casa dalla fidanzata, il trentenne è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza alcolica. Danno e beffa, se così si può definire, ma almeno può dire grazie alle autorità per aver tutelato la sicurezza sua e di altri eventuali veicoli e per aver tempestivamente notato la tosse sospetta che lo ha tradito durante il controllo. Diciamolo: poteva andare peggio.

Spagna, guida ubriaco e finisce dentro una casa con la sua Renault 19