Vetture europee, giapponesi e cinesi, con carrozzerie e alimentazioni molto diverse tra loro, ma tutte accomunate dall'aver ottenuto eccellenti risultati nell'ultima manche dei crash test dell'EuroNCAP. Prima di approdare sul mercato europeo, infatti, tutti i veicoli di serie vengono sottoposti ai severi test del programma europeo di valutazione delle nuove automobili. Che, assegnando un punteggio (riassunto nelle famose “stelle”, da 0 a 5) classifica le vetture a secondo del loro grado di sicurezza. I criteri di EuroNCAP sono sempre più severi con il passare degli anni e con l'evolversi delle tecnologie, e tengono conto anche dei sistemi di sicurezza attiva (gli ADAS). Le Case automobilistiche investono grandi cifre per rendere le loro vetture il più sicure possibili, e ottenere così il massimo punteggio nei crash test dell'ente. Con esiti spesso molto soddisfacenti: nell'ultima manche di crash test eseguita da EuroNCAP a settembre, sono stati numerosi i modelli ad aver conquistato le ambite 5 stelle. Tra loro vetture elettriche, ibride e perfino a idrogeno.

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Cinesi virtuose nei crash test

Estremamente variegato il gruppo di vetture che ha affrontato l'ultima manche di test dell'EuroNCAP a settembre ottenendo 5 stelle: tra loro un'elettrica europea, l'Audi Q4 e-tron, due giapponesi, la Subaru Outback e la Toyota Mirai (a idrogeno) e due cinesi, la Lynk & Co 01 e la NIO ES8. A queste si aggiunge la versione PHEV della Ford Kuga, testata però con il protocollo 2019. Non tutte le vetture hanno però ottenuto gli stessi risultati. L'ente, infatti, considera diversi parametri, valutando i modelli in quattro ambiti (sicurezza degli adulti, dei bambini, dei pedoni ed efficacia degli ADAS) assegnando un valore percentuale, da 0 a 100, per ciascuno di questi parametri. Tali risultati, se superiori a una determinata soglia, consentono alla vettura di ottenere le 5 stelle EuroNCAP.

Osservando i singoli punteggi, spicca una cinese, la Lynk & Co 01, che è stata in grado di ottenere ben il 96% nella protezione degli adulti, con valori estremamente positivi (87, 71 e 81%) anche nelle altre sezioni. Il Suv orientale, già in vendita anche in Italia, è il primo modello a sbarcare in Europa del Marchio Lynk & co, brand del Gruppo cinese Geely. Offerto con motorizzazioni ibride (full e plug-in), è stato costruito con standard elevati, come dimostrano i risultati nel crash test. A ulteriore dimostrazione di come ormai le vetture made in China abbiano raggiunto livelli di sicurezza molto alti, la NIO ES8. Anche questo grande Suv elettrico, realizzato da quella che viene spesso definita la “rivale orientale della Tesla”, è adesso pronto a sbarcare sul mercato del Vecchio Continente.

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Tutte le 5 stelle EuroNCAP del 2021

Non da meno, restando nella stessa area geografica, quella orientale, i risultati conseguiti dalle vetture giapponesi sottoposte al test: il Suv-wagon Subaru Outback (capace di ottenere il 95% del punteggio alla voce ADAS) e la Toyota Mirai. Il crash test di quest'ultima è particolarmente significativo in quanto si tratta di una vettura alimentata a idrogeno. Un tipo di alimentazione su cui la Casa del sol Levante sta investendo fortemente, al momento ancora poco diffuso ma che in futuro potrebbe diventare centrale nel settore automotive. Punteggio elevato, infine, anche per un'europea: l'Audi Q4 e-tron, Suv elettrico di taglia media che ha ottenuto ottimi risultati in tutti i settori.

Queste vetture si aggiungono alle altre che avevano ottenuto le 5 stelle EuroNCAP nel corso di questo 2021. Nella lista figurano ancora una volta vetture estremamente diverse tra loro: Genesis G8 e GV80, Volkswagen ID.4, Skoda Enyaq iV, Cupra Formentor e Polestar 2.

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