Monopattini, la stretta sulle regole non è poi così... stretta

Monopattini, la stretta sulle regole non è poi così... stretta

Approvate le modifiche al Decreto Infrastrutture che sarà legge dal 10 novembre: niente patentino né obbligo di assicurazione, casco solo per i minorenni, i limiti scendono a 20km/h 

di Redazione

27 ottobre

La Camera si è pronunciata sui monopattini elettrici, il problema più a lungo sciorinato degli ultimi mesi per quanto riguarda la mobilità. Ieri le commissioni Ambiente e Lavori Pubblici hanno esaminato il Decreto Infrastrutture, approvando alcune modifiche che dovrebbero rappresentare una svolta per i nuovi veicoli urbani, ma che di fatto è un cambiamento meno drastico di quello che si auspicava.

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I nuovi limiti

I cambiamenti più importanti riguardano il limite di velocità, che scende da 25 a 20 km/h fuori dalle aree pedonali (dove resta a 6 km/h), l’introduzione degli indicatori di direzione e freno, l’obbligo di fotografia al termine del noleggio in modalità sharing, per evitare la sosta selvaggia. Gli indicatori di direzione saranno obbligatori dal 1° luglio 2022, mentre quelli già in circolazione avranno fino al 1° gennaio 2024 per adeguarsi.

Contro la sosta selvaggia

Il divieto di circolazione e sosta sul marciapiede ora diventa esplicito, eccetto nei casi in cui vi siano aree predisposte dai comuni. Si può comunque parcheggiare nelle aree per le due ruote o in zone senza segnaletica orizzontale o verticale, purché le coordinate Gps della localizzazione siano consultabili pubblicamente sul sito del Comune. Per i monopattini in sharing, a fine noleggio è obbligatorio fotografare il mezzo per confermare di non averlo parcheggiato illegalmente.

Condizioni del veicolo

Restano confermate le indicazioni sul veicolo, che non può avere posti a sedere e deve avere una potenza massima di 0,5 kW, segnalatore acustico e regolatore di velocità massima, oltre ad essere certificato CE. Per circolare su strade pubbliche, deve essere provvisto di luce bianca o gialla fissa anteriore, luce rossa e catadiottro posteriori. 

Per i minorenni

Niente obbligo di assicurazione, almeno per il momento. Soltanto i monopattini in sharing sono obbligati ad averla, mentre per quelli di proprietà si dovrà attendere la relazione del Ministero delle Infrastrutture a 180 giorni dall’entrata in vigore della legge. Conferme anche sull’età minima, che rimane quella dei 14 anni con obbligo di casco per i minorenni, vietato andare in due. Mezzora dopo il tramonto, di notte e, se lo condizioni lo richiedono, di giorno c’è l’obbligo di giubbotto o bretelle retroriflettenti

Niente rivoluzione

Confermato il divieto di circolare sui marciapiedi o contromano sulle strade, mentre fuori città è consentito il transito solo nelle aree ciclabili o pedonali. Per le aziende di sharing, i monopattini possono essere attivati solo con delibera della Giunta comunale, che confermerà il numero di licenze attivabili e di mezzi in circolazione, l’obbligo assicurativo e le modalità di sosta consentite. Alla fine, la rivoluzione non è arrivata: assicurazione, casco obbligatorio, obbligo del patentino sono rimaste delle voci non accolte. Cambiano delle cose, come i limiti di velocità e il divieto più esplicito della sosta selvaggia, ma probabilmente chi ha lottato per cambiare la situazione rimarrà deluso. Il 10 novembre il decreto sarà convertito in legge, ormai la strada è segnata.

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