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Mercedes Classe C elettrica, la Stella torna sulle maxi-calandre

Fabiano Polimeni
Pubblicato il 9 settembre 2025, 16:26
Fa discutere eccome, il Salone di Monaco 2025. Molte delle novità di prodotto svelate hanno proposto design estremamente originali, talvolta arditi, sempre di netto cambiamento con gli stilemi dei brand per come li abbiamo percepiti negli ultimi anni.
Se la Mercedes GLC elettrica apre un corso formalmente nuovo, che in passato ha avuto la EQC quale modello corrispondente, con la Mercedes Classe C elettrica in arrivo nel 2026 siamo alla prima visione di uno dei modelli simbolo del marchio. Dal prossimo anno sarà anche elettrica e tecnicamente gemella del suv svelato a Monaco di Baviera.
Storia ed evoluzione
Non solo, condividono un’impronta stilistica ben definita, che riporta la casa della Stella a tre punte a comunicare attraverso calandre di grande impatto sulle proprie berline e non solo con i modelli suv. Nella storia del marchio, sin dagli anni Sessanta, le griglie ampie sono state un simbolo distintivo dalla 220SE in avanti, passando per la 190 e la 250SE W108. Poi, nel 2015, Mercedes decise per un processo di rinnovamento proprio partendo dal segmento D, dalla Classe C. Un percorso mirato ad avvicinare un pubblico più giovane e l’operazione riuscì in termini di stile sportiveggiante e dinamico.
Classe C elettrica, spazio da Classe E
Mentre sulla scena del salone bavarese veniva presentata GLC elettrica, un teaser annunciava la Classe C a batteria, con la stessa maxi-calandra digitale, composta da 942 punti con retroilluminazione a led. Un dettaglio, differente, è nel numero di profili orizzontali: tre su Classe C, quattro su GLC. L'elemento della calandra resta un punto focale del design, completamente slegato dalle esigenze di raffreddamento della meccanica da ormai da oltre un decennio. Basterebbe aperture minime per assolvere alle funzioni delle griglie ampie e davvero aperte, necessarie a garantire il raffreddamento sulle auto del secolo scorso.
La berlina si colloca tra il segmento D e quello E premium, è progettata su architettura nativa elettrica MB.EA e offrirà un’abitabilità interna da berlina del segmento superiore, una Classe E se verrà confermata la misura del passo di 2,97 metri. Salvo avere ingombri più contenuti, sotto i 4,90 metri di lunghezza.
Come GLC elettrica entra in diretta contrapposizione con BMW iX3, la futura Classe C a batteria dovrà confrontarsi con la i3. Correnti di stile che non potrebbero essere più distanti, dopo le novità presentate a Monaco di Baviera.
Quanto alle caratteristiche tecniche della berlina elettrica della casa di Stoccarda, avrà un’autonomia di marcia fino a 800 km, migliorando il dato del suv (713 km) in virtù di una sezione frontale molto più favorevole sotto il profilo aerodinamico.
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