Dopo Pechino e Ginevra, il Coronavirus fa segnare un’altra battuta d’arresto per il sistema auto. A pagarne le conseguenze, questa volta, è il Salone di New York, che avrebbe dovuto aprire i battenti l’otto aprile, ma alla fine è stato spostato in agosto.

“Abbiamo preso questa decisione straordinaria per proteggere dal coronavirus tutti partecipanti all rassegna” ha detto marco Shienberg, presidente della Greater New York Automobile Dealers Association, la società che organizza l’evento.

I coordinatori hanno profuso enormi sforzi per tenere in piedi l’evento, prendendo tutte le precauzioni del caso per rendere sicuro il Javits Convention Center, luogo della manifestazione, ma negli ultimi giorni la situazione a New York è precipitata.

142 nuovi casi registrati e la guardia nazionale mobilitata per isolare New Rochelle hanno spinto gli organizzatori verso scelte più prudenti.

La kermesse è stata così spostata tra la fine di agosto e l’inizio di settembre con le seguenti date: 26 - 27 agosto le giornate dedicate alla stampa e cancelli aperti al pubblico dal 28 agosto al 26 settembre.