Probabilmente non esiste al mondo un Marchio capace di attirare la passione come quello dell’Alfa Romeo. Forse anche più di Ferrari e di altri blasonati brand. E quando scriviamo passione, intendiamo totale, assoluta, incondizionata, a volte incontrollabile. In ogni suo dettaglio, dal più piccolo, fino al più grande, cioè guidarne una, magari anche possederla. Sarà un po’ per il nome, che nella prima parte va ad esaltare - anche a dispetto del significato reale, l’acronimo che l’ha resa eterna - una storia che si perde nella notte dei tempi e riconduce sempre a quello che Alfa era e rimarrà sempre: un numero uno, in tutto.

Numero speciale

Consapevoli di questo e della passione universale per l’Alfa Romeo, testimoniata anche dal pozzo senza fondo del web e dei social, AUTO non poteva non dedicare uno speciale al Marchio del Biscione (132 pagine, da oggi in edicola ), in occasione del suo 110° compleanno. Speciale concepito proprio lo scorso 24 giugno, ad Arese, data di nascita del mito, quando abbiamo avuto l’opportunità di entrare nel tempio e soprattutto di conoscerne a fondo tutte le sue anime.

Perchè i 110 anni di vita di Alfa Romeo non sono solo un tuffo nell’interminabili elenco di macchine, ognuna icona del suo tempo, sfornate nel tempo dal genio di disegnatori, ingegneri, meccanici, ma anche una sorta di fil (inevitabilmente) rouge, di gomitolo lungo il cui filo si è snodata la storia del Marchio, insieme a quella del nostro Paese.

Più di un secolo di capolavori 

Così, abbiamo scelto un modello capace di rappresentare al meglio ogni decade di questa storia infinita, sia dal punto di vista del prodotto che da tutto quello che gli girava intorno. A cominciare dall’Alfa 24 HP,  per poi di seguito passare a  RL Supersport, 8C 2300, 6C 2500 Le Mans, Giulietta Sprint Veloce, Giulia Sprint GTA, Montreal, 75 Turbo Evoluzione, 156, 8C Competizione fino ad arrivare all’Alfa Romeo Giulia GTAm di quest’annata vagamente complessa. 

Alfa Romeo e Italia, storie intrecciate

Una sorta di stazioni del ricordo dove fermarsi per riavvolgere quel filo e analizzare l’intersecarsi tra le vicende del Biscione e quelle dell’azienda e del Paese, capaci entrambe di attraversare crisi e ricostruzioni, fallimenti e Guerre Mondiali e di legarsi in maniera indissolubile all’altra fondamentale anima di Alfa: quella sportiva. Un binario parallelo eppure vitale per la costruzione del mito con il primo successo di un costruttore in un Campionato Mondiale automobilistico con l’Alfa P2 (1925), come pure del primo Mondiale di Formula 1 e senza ovviamente tralasciare i successi nelle gare di durata (Mille Miglia e Targa Floria) e quello alla 24 Ore di Le Mans e al Superturismo degli ultimi tempi. Tutto mescolato con la leggenda del Quadrifoglio e con l’incredibile connection con la nascita del marchio Ferrari, presigiosa costola dell’Alfa Romeo reparto corse gestite a lungo dal patron Enzo. Fino al recentissimo ritorno in F.1. 

Quale futuro con Stellantis

Tutte tappe che ricordiamo cronologicamente, insieme ai modelli che questi successi, hanno reso possibili. Per poi passare al presente con il test del gioiello Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio  e con una panoramica decisamente aggiornata di quelli che saranno i modelli in arrivo nel prossimo futuro dopo la fusione con PSA e la nascita di Stellantis.

Chiusura dedicata alla memoria, cioè al Museo Alfa Romeo di Arese che conserva buona parte di tutti i gioielli che troverete descritti. il cuore pulsante di quella passione senza tempo che affascina ancora tutto il mondo. Buon Compleanno Alfa Romeo!