Lo Scorpione d'oro. Il legame tra Abarth e il finissimo materiale ha una tradizione che dura da anni. Un rapporto confermato anche nel 2020, con il lancio della nuova serie speciale della 595, la Scorpioneoro, 2.000 esemplari esclusivi spinti dai 165 cv del motore.

A qualcuno, e non pochi, la nuova vettura ha ricordato una "collega" che apparve sul mercato italiano nel 1979. L'oro era sempre la caratteristica dominante, ma il modello che adornava non era semplicemente un'Abarth, quanto semmai la prima vera utilitaria della storia d'Italia. Autobianchi A112 Abarth Targa Oro (o "Gold Ring" per altri addetti ai lavori) fu un esperimento breve, limitato a soli 150 esemplari, oggi introvabili, che stuzzicano i desideri e i portafogli dei collezionisti. Merito anche e soprattutto di un aspetto esteriore impossibile da non ammirare.

ORIGINI: TRA FATTI CERTI E LEGGENDE

Le sue origini sono ammantate da un misto di fatti reali e leggende metropolitane. Di ufficiale c'era che la vettura era una A112 Abarth, ovvero la serie sportiva della Autobianchi, di cui vi abbiamo già raccontato la storia tanto tempo fa. La gamma A112 Abarth durerà dal 1971 al 1985, riscuotendo un ottimo successo. All'alba della quinta generazione, nel 1979, si decise di proporla con un look molto più particolare.

E qui veniamo alle leggende. Pare infatti (ma non è nulla di confermato) che in Fiat vi fossero i magazzini pieni del materiale dorato che era servito per realizzare la Ritmo Targa Oro, versione esclusiva della Ritmo che però non conobbe molta fortuna dal punto di vista delle vendite. Rimasto inutilizzato, si decise di utilizzare tale materiale per la nuova A112 Abarth.

Fiat Ritmo, medaglia d’argento Car of the Year 1979

SPORTIVITÀ IN ORO E NERO

Che, se dal punto di vista meccanico presenta le stesse caratteristiche della versione standard - quattro cilindri in linea con carburartore doppio corpo, 58 cv -, esteticamente risalta all'occhio dell'automobilista e dell'appassionato con tutta la sua sportività. Elegante livrea in nero, con quel filetto decorativo in oro che adornava la carrozzeria (alcuni esemplari montavano anche un tricolore sul frontale) e i cerchi in lega anch'essi dipinti in oro, una soluzione che anni dopo vedremo anche nella selvaggia Renault Clio Williams.

L'unica differenza rispetto alla gamma A112 Abarth classica riguardava la tappezzeria, che nella Targa Oro era in velluto color tabacco, mentre nelle versioni standard era un misto di velluto e finta pelle.

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Riuscire a incontrare una Targa Oro per strada, oggi, è difficilissimo per tanti motivi. Con la nuova 595 Scorpioneoro, però, qualcosa di quell'epoca e di quegli anni rimane ancora viva: un filo che collega il 1979 e il 2020. Un filo, chiaramente, dorato.