L'inizio della grande storia e del successo Volkswagen può essere ricondotta a una data: 27 dicembre 1945. Settantacinque anni fa, iniziava a Wolfsburg la produzione della Limousine Type 1. Il nome probabilmente non vi dice niente: ma si tratta dell'auto antipasto di quella che sarebbe diventata la Beetle, il celeberrimo Maggiolino.

UNA FIGURA FONDAMENTALE: IL MAGGIORE IVAN HIRST

Un inizo della produzione partito quindi alla fine della Seconda Guerra Mondiale, in un periodo in cui la Volkswagen è amministrata dal governo militare britannico vincitore della guerra. Gli inglesi vogliono infatti utilizzare la Type 1 per il trasporto d'emergenza, e per tale ragione decidono di salvare l'impianto di Wolfsburg, che è in procinto di essere dismesso. Grande fautore dell'operazione è il Maggiore Ivan Hirst. Appassionato di auto e tecnologie, e grazie a una determinazione senza pari, Hirst riesce a trasformare la fabbrica Volkswagen - in periodo di guerra preposta a realizzare esclusivamente armi militari - in un'azienda industriale civile dedicata alle automobili. Il tutto, in un lasso di tempo estremamente breve.

L'INIZIO DELLA LEGGENDA

Il progetto Beetle convince il governo del Regno Unito, che nell'agosto 1945 aveva già ordinato 20.000 esemplari. A dicembre, il via alla produzione. Non senza qualche difficoltà legate inevitabilmente alla situazione politica ed economica della Germania uscita sconfitta dal conflitto. Ci sono infatti problemi legati all'approvigionamento del cibo alla forza lavoro, delle risorse energetiche e anche delle materie prime. Nonostante tali difficili condizioni, poco dopo Natale la prima berlina della storia Volkswagen esce dalla linea di produzione. Entro la fine del 1945, vengono realizzati 55 esemplari.

Volkswagen eKafer, il Maggiolino diventa elettrico

La produzione di massa parte già nel 1946, perché da quell'anno vengono realizzati 1.000 esemplari di Beetle al mese. Carenza di materiale e personale non possono promettere numeri più alti. Nel 1947 la vettura inizia ad essere commercializzata anche all'estero, grazie all'istituzione di un inedito sistema di vendita e assistenza post-vendita. É in quel periodo che Volkswagen si avvia a crescere come marchio, aiutato dagli ottimi riscontri commerciali del Beetle.

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Sì, perché in breve tempo Volkswagen Beetle diviene l'auto più popolare del mondo. Stabilendo anche un record di longevità. L'ultimissimo esemplare del Maggiolino viene infatti prodotto in Messico nel 2003: l'ultimo di ben 21.529.464 modelli. Di questi, 15,8 milioni sono rimasti "a casa", in Germania. Ma esistono poche auto al mondo veramente "globali" come Volkswagen Beetle. O, se preferite, il Maggiolino.