Temi caldi
Oltre la soglia dei 100 km, le 10 ibride plug-in più efficienti

Pubblicato il 20 aprile 2026, 08:22
L'offerta cresce a ritmo serrato. Il panorama delle auto ibride plug-in ha vissuto negli ultimi anni una trasformazione radicale, passando da soluzione di compromesso a vera alternativa per chi desidera la guida elettrica senza i vincoli delle infrastrutture di ricarica.
I modelli di ultima generazione hanno compiuto un balzo tecnologico imponente, con molte vetture che ora superano i 100 km di autonomia nel ciclo WLTP.
Tale cambiamento è guidato dall'adozione di pacchi batteria di dimensioni generose, con capacità comprese tra i 20 e i 30 kWh, valori che un tempo erano prerogativa delle citycar 100% elettriche di prima generazione.
I pregi di questa nuova ondata di PHEV sono evidenti: permettono di coprire il tragitto casa-lavoro a zero emissioni, riducendo i costi d'esercizio per chi può ricaricare tutti i giorni.
Inoltre, l'introduzione della ricarica rapida in corrente continua (DC) rappresenta una svolta: oggi è possibile ripristinare l'80% dell'energia in circa 20-25 minuti, rendendo sensato il "rabbocco" anche durante brevi soste.
Non è tutto oro quel che luccica, ci sono i difetti: il peso complessivo della vettura aumenta a causa della doppia motorizzazione, il che può influire sulla dinamica di guida e sull'efficienza a batteria scarica.
Inoltre, la complessità tecnica si traduce spesso in un prezzo di listino superiore e in una leggera riduzione dello spazio nel bagagliaio o nel serbatoio del carburante.
Resta il fatto che, nel ciclo urbano, queste auto massimizzano il recupero di energia, offrendo percorrenze che spesso superano i dati dichiarati nel ciclo combinato.
Nelle prossime pagine vi raccontiamo la top 10 delle PHEV con maggiore raggio di azione elettrico.
Potrebbe interessarti: Honda NSX, la sportiva che sfidò Ferrari, tra Senna, Zanardi e ora con JAS Tensei
1 di 11
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading

