Non puoi essere uno dei brand automobolistici più importanti al mondo e non avere nella tua gamma una roadster come si deve. Più o meno, è questo che avranno pensato a Monaco di Baviera alla fine degli anni Novanta. Dopo berline e coupé, in casa BMW si pensa a una macchina sportiva in grado di soddisfare le esigenze di divertimento alla guida dei suoi clienti: una spider 2 posti secchi che riesca a lottare sul mercato con la serie SL di Mercedes.

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Per vincere il derby tedesco, Chris Bangle, allora numero 1 dello stile BMW, assegna il compito a Henrik Fisker. Il progettista danese non ha ancora ideato nessun modello famoso, Bangle scommette su di lui e fa bene, visto che dal successo del nuovo progetto in poi, Fisker metterà la sua firma su auto storiche come Aston Martin DB9 e V8 Vantage. Per realizzare la roadster, i piani alti BMW chiedono a Fisker due parametri: il ricorso allo stile del passato e l'utilizzo del V8 di derivazione sportiva. Il danese obbedisce in pieno, perché il concept presentato al Salone di Tokyo 1997 conquista già pubblico e critica.

DEBUTTO CON L'AGENTE 007

Ha ancora il nome provvisorio di Z07, cambierà presto in Z8 (la lettera utilizzata per siglare le roadster in casa BMW). L'auto è un omaggio agli stilemi del passato, l'ispirazione retrò è presente sia fuori, con la carenatura sul cofano posteriore proprio dietro al guidatore in stile barchetta, che dentro, con il volante vintage e il contachilometri al centro della plancia. La Z8 ha però il privilegio di debuttare semi-ufficialmente al cinema, da attrice protagonista, insieme a Pierce Brosnan nel film di 007 "Il mondo non basta". Certo, i gadget che sono in dotazione all'agente segreto di Sua Maestà non vengono offerti al pubblico reale, e nella pellicola la vettura fa una brutta fine (vedere il video qui sotto per credere), ma la strada del successo è tracciata.

STILE E PRESTAZIONI

BMW Z8, che nel 2000 entra ufficialmente in produzione, è costruita sulla stessa meccanica della berlina contemporanea M5 E39. Rigidissima grazie al telaio in alluminio, da buona spider sportiva la forma è chiaramente affusolata e aerodinamica. Un tributo alla BMW 507, la roadster di punta del Marchio negli anni '50, appartenuta anche a Elvis Presley, è dato dalla coppia di sfoghi d'aria nei parafanghi anteriori. La vettura, che nonostante a un'occhiata veloce possa sembrare compatta ma è in realtà lunga 4,4 mt, al momento dell'uscita è anche l'unica auto di serie mai prodotta ad avere fanali e indicatori di posizione al neon.

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Capitolo prestazioni: abbastanza elevate da far divertire il cliente. Il V8 5 litri eroga 400 cavalli, abbinato a un cambio manuale a sei marce, utili ad accelerare da 0 a 100 km/h in 4,7 secondi. La velocità è tuttavia limitata elettronicamente a 250 orari. Da Monaco puntano a battere la concorrenza della Mercedes SL anche su altri fattori. Innazitutto il prezzo, di circa 5mila euro inferiore. E poi il modo in cui il prodotto viene venduto. Perché a tutti coloro che acquistano la roadster, BMW consegna in omaggio un'elegante valigia contenente modellini-campione per le colorazioni disponibili e anche un libro che spiega nel dettaglio nascita e sviluppo della macchina.

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Nel 2003, a produzione terminata, BMW Z8 fa registrare oltre 5.700 unità prodotte. Numeri più che positivi, per una spider che, per certi versi, ha fatto sentire un po' tutti James Bond.

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