E’ felice come un fanciullo davanti alle meraviglie del Natale, ma il suo volto è quello di oggi e la grinta quella dei tempi d’oro, il sorriso genuino, sfoderato nei giorni più belli, quelli dei trionfi iridati. Miki Biasion è tornato al volante della Lancia Delta 4WD due volte Campione del Mondo, quella che ha scritto la storia dei Rally. 

Lancia Stratos come una hypercar moderna: ecco come potrebbe essere

Vettura leggendaria

E’ passata una… vita, l’atmosfera ha soltanto il peso di qualche anno in più (per tutti) e la differenza è una sola: sono trascorsi ben 33 anni. L’auto è la stessa che vinse in Argentina ma questa è nuova, tirata a lucido e fiammante, come se fosse uscita oggi dall’officina. In realtà è uscita davvero da una officina di altissima specializzazione dopo l’operazione di restauro, con i pezzi nuovi ma originali e certificati. A riportarla… “agli onori del mondo” è stato lo stesso Miki Biasion (17 vittorie nelle gare dei Rally Mondiali, 2 volte iridato Piloti nell’88 e ‘89) che l’aveva guidata alla vittoria nel Rally d’Argentina con il numero 4, contribuendo alla conquista del primo titolo di Campione del Mondo Costruttori conquistato dal marchio Lancia.

Ma scovarla non è stato semplice, era stata gelosamente rinchiusa da chi l’aveva comprata e letteralmente nascosta. Adesso è rinata e ha ricevuto il nuovo battesimo nello scenario elegante e suggestivo, moderno ma al tempo stesso impregnato d’una atmosfera d’altri tempi, della Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica di cui Biasion è membro del board scientifico. Il luogo ideale per la presentazione dello storico e pluridecorato modello.

"Ritrovare la Lancia Delta 4WD è stata un’operazione davvero complicata - svela Biasion - portata avanti con la delicatezza quasi da… missione segreta. Era nascosta in un capannone, mi era arrivata una segnalazione da Juha Kankkunen che l’aveva guidata al RAC e con cui aveva vinto il Mondiale Piloti. Mi disse di muovermi personalmente perché lui non sarebbe riuscito. Mi ci è voluto un anno e mezzo per riuscire a contattare il proprietario che non voleva assolutamente sentire ragioni, voleva tenerla. Alla fine forse per sfinimento, lo costrinsi a venderla".

Anche perché in caso contrario sarebbe rimasta lì, inutilizzabile e immobile, rinchiusa in un capannone inaccessibile: "Era davvero in pessime condizioni, era reduce da qualche 'cappottone' che ne aveva cambiato i connotati. Ma ne valeva lo sforzo: le condizioni erano disastrose, ma il valore enorme".

Pininfarina, 90 anni di storia da festeggiare con un francobollo speciale

Restauro lungo e terribile

Biasion decise così di acquistare la compagna di tante sfide, gloria e cuore dell’ex campione a cui non bastava però la gioia di aver recuperato l’auto: voleva ridarle il valore antico e poi restaurarla nel miglior modo possibile. La Lancia Delta 4WD è stata ritrovata nel 2018, ancora dotata di targhe e documenti originali Abarth: "Il lavoro di restauro è stato lunghissimo e terribile, a cominciare dalla ricerca certosina ma anche furtiva dei pezzi particolari e rari che mancavano, anche per evitare che si spargesse la voce e si scatenassero inutili aste per i componenti necessari al restauro. Finalmente a ricerca finita è partito il lavoro, con il preziosissimo contributo di due appassionati specialisti, i fratelli Stefano e Ivan Parussini di Italia Motorsport che hanno una grande esperienza sui restauri delle Lancia Delta. E questo che vi mostriamo è il risultato finale, motivo di grande orgoglio. Qualcosa del modello originale siamo riusciti a tenere e salvare, ma l’80% sono pezzi originali Lancia".

Un lavoro incredibile che - non ci sono cifre ufficiali - potrebbe essere costato attorno ai 300mila euro. Ma ancor più incredibile è il valore inestimabile che oggi assume la Lancia Delta 4WD pilotata (e vincente), acquistata e restaurata da Miki Biasion, un grande campione che ancor oggi spera di applaudire un erede italiano nel Mondiale Rally (unica vittoria nel Montecarlo 1997 di Piero Liatti e Fabrizia Pons su Subaru mentre nel Gruppo N hanno vinto il titolo mondiale Alex Fiorio nel 1987 con la Lancia Delta 4WD e Alessandro Fassina e Gigi Pirollo nel 1993 su Mazda).

"Il ritrovamento e il restauro di determinate automobili che hanno fatto conoscere a livello mondiale la superiorità della tecnologia, della ingegneria e del design italiano, si può definire un racconto di passione e amore per le competizioni automobilistiche. La presentazione di questa speciale vettura quindi non poteva avere migliore location che la sede della Fondazione Gino Macaluso, dove grazie alla passione di Gino e dei suoi affetti sono conservati amorevolmente i sogni e i ricordi di tanti appassionati" ha concluso MIki Biasion.

"Vedere la Lancia Delta 4WD dialogare con le automobili della nostra Fondazione è una grande emozione, una tessera fondamentale nel mosaico dell’epoca d’oro dei Rally. Grazie all’impegno e al lavoro di Miki, il viaggio di una vera e propria leggenda del rally potrà proseguire ancora a lungo, contribuendo a rinnovare anche nelle nuove generazioni il sentimento, che è stato di Gino Macaluso, per l’automobile, sintesi ideale di velocità e bellezza" ha spiegato Monica Mailander Macaluso, Presidente della Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica. "Prosegue in parallelo anche il percorso della nostra Fondazione, le cui radici affondano nell’era d’oro del Motorsport, in particolare del Rally e delle auto vincenti che ne hanno fatto la storia".

Autobianchi A112 Abarth Targa Oro: la sua storia