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La prima esclusiva prova della Porsche 911 Turbo S. Un vero centauro a quattro ruote: metà supercar e metà granturismo, offre il massimo di questi due mondi. Il motore da 650 cv garantisce prestazioni mozzafiato con accelerazione di 2"79 sullo 0-100 ma anche grande comfort per viaggiare a cielo aperto in piena velocità.
Cesare Cappa, foto Fuggiano
29 set 2020 (Aggiornato alle 18:19)
Quale modo migliore di celebrare la fine dell’estate se non a bordo della nuova Porsche 911 Turbo S Cabriolet? Una sorta di centauro del genere automotive, metaà supercar dalle prestazioni estreme (leggere la tabella nale per conferma) e metà Gran Turismo. Sicuramente poter viaggiare a cielo aperto amplifica questa affermazione, ma di fatto qualunque 911 è perfetta per affrontare un viaggio. Punta di diamante della gamma 992, la nuova Turbo S mette a disposizione 650 cavalli (+ 80 rispetto all’ultima edizione di 991) e 800 Nm di coppia (+50).
Numeri che corrispondono ad un rinnovamento tecnico profondo rispetto all’ultima versione basata sul modello 991. Un’evoluzione a cui abbiamo dato ampio seguito sul precedente numero di AUTO 5, di cui andremo a riprendere le chicche fondamentali. I due turbocompressori che spingono aria all’interno del sei cilindri boxer di 3,8 litri, hanno dimensioni maggiori.
Sia la girante della turbina che quella del compressore hanno un diametro più grande: la prima cresce a 55 millimetri (+5 mm), mentre la seconda a 61 millimetri. Anche gli intercooler, collocati in una nuova posizione, hanno visto incrementare il proprio rendimento, ora maggiorato del 14%. Il nuovo cambio PDK doppia frizione a 8 rapporti è stato modificato, così come la trasmissione a quattro ruote motrici, per sostenere al meglio il quadro prestazionale fornito da un tale incremento di potenza.
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