Audi R8, supercar "sui binari": la prova

Audi R8, supercar "sui binari": la prova

Abbiamo provato in pista la seconda generazione di R8 in versione Plus da 610 cv: stabile e confortevole si guida con grande facilità. Forse anche troppo...

di Alberto Sabbatini

4 novembre 2016

Pagella

  • Posto di guida

    8.5

    Quasi perfetto. volante verticale, gambe distese. Il sedile però ha la regolazione dello scorrimento solo manuale.

  • Plancia

    9

    Il virtual display Audi è la miglior invenzione per faciltare l’interattività con gli strumenti. Ma serve un po’ di adattamento.

  • Abitabilità

    7

    Due posti secchi. Confortevoli, ma finisce lì. D’inverno quando si è bardati con cappotti e giubbotti come si fa?

  • Bagagliaio

    5

    Ridicolmente piccolo. Appena 112 litri nel vano anteriore. Per fortuna sono stati ricavati 220 lt di spazio dietro i sedili.

  • Visibilità

    7

    Anche se si è quasi rasoterra, il cofano basso permette di vedere bene davanti. Dietro invece bisogna affidarsi alla telecamera.

  • Climatizzazione

    8.5

    La vecchia R8 sparava aria diretta contro il pilota ghiacciandogli i polsi. Qui la diffusione è stata migliorata.

  • Qualità

    9

    Ineccepibile la qualità degli allestimenti Audi. I vari pomelli al volante sono eccellenti al tatto. Ottima la nappa dei sedili.

  • Hi-Tech

    9.5

    Elevatissimo: il pomello del MMI ha persino la superficie touch per scrivere con il dito. E riconosce anche i comandi vocali.

  • Dotazione

    9

    La Plus ha tutto: fari laser, freni carboceramici, finiture in carbonio, virtual display. Si paga lo sterzo dinamico (1600 euro).

  • Prezzo

    8

    Circa 10mila euro meno di Ferrari 488, Lambo Huracán e Porsche Turbo S. Ma costa più di Honda NSX e Jaguar F-Type.

  • Motore

    8.5

    Il V10 Lambo è evoluto: ha 60 cv in più ma consuma il 4% in meno. Ha cilindri disattivabili e funzione “veleggio” sotto 55 km/h.

  • Accelerazione

    9

    Meglio del dichiarato: 3”08 sullo 0-100 km/h, sotto i 20” nel chilometro da fermo.

  • Ripresa

    8.5

    Anche senza il turbo, il V10 fa la sua figura perché la riprogettazione interna lo rende prontissimo a salire di giri: 1”73 da 80-120.

  • Velocità

    9

    Nonostante l’ala posteriore che peggiora il Cx, sfiora il dichiarato: 327 km/h. Che volere di più?

  • Consumo

    6.5

    Con un 5,2 litri pur se a iniezione diretta e disattivazione dei cilindri, non si fanno miracoli: a 130 km/h, in autostrada 7,7 km/l.

  • Cambio

    8

    Il dual clutch 7 marce è ottimo per rapidità e scalatura dei rapporti. Ha pure la scala colorata sul contagiri in modalità performance.

  • Sterzo

    8

    Il servosterzo elettro-meccanico è ben modulato. Con 1640 euro si acquista quello dinamico che cambia rapporto di sterzata.

  • Frenata

    9.5

    I dischi carboceramici da 380 mm a 6 pistoncini davanti e da 356 mm dietro sono eccezionali. Il pedale non si affatica mai.

  • Tenuta di strada

    8.5

    Si viaggia sui binari. Assetto neutro e ben bilanciato. Preciso l’inserimento di curva. Agile nel misto.

  • Stabilità

    8

    Se vi piace che il controllo di stabilità resti attivo anche in modalità Performance... Si toglie cliccando a lungo sul tasto.

  • Confort

    8.5

    Una sorpresa: adatto alla guida sportiva ma anche ai viaggi tranquilli. Ma le sospensioni Magnetic Ride costano 2110 euro.

Ci piace

Comfort di bordo in ogni condizione. Non è solo una sportiva estrema: si gode ad andar forte, ma anche piano.

Non ci piace

È persino troppo precisa nella guida estrema. Poi ha poco spazio dentro. D’inverno dove si mettono i cappotti?

Piacere di guida

L’Audi R8 è una supersportiva in guanti bianchi, dalla linea aggressiva, ma molto confortevole in ogni condizione di guida. Il sound del motore V10 esalta, l’auto dà sicurezza guidando forte ma toglie un po’ di brividi perché è molto precisa.

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