Dodge Hornet, ecco la sorella americana dell'Alfa Romeo Tonale

Dodge Hornet, ecco la sorella americana dell'Alfa Romeo Tonale

La Casa americana ha svelato il suo nuovo Suv entry level, derivato direttamente dall'Alfa Romeo Tonale e con motore 2 litri turbo

di Redazione

17 agosto

Si chiama Hornet e sfoggia il logo Dodge, ma è a tutti gli effetti un'Alfa Romeo Tonale. Il più sportivo tra i brand americani di Stellantis lancia la sua nuova entry level, basata appunto sul Suv italiano lanciato nel 2022. Una strategia che permette alla Casa statunitense di ampliare la propria gamma verso il basso, con investimenti contenuti. Diversa nel design, modificato per adattarsi agli stilemi tipici di Dodge, la Hornet rinuncia al Diesel e al mild hybrid della Tonale, mantiene il plug-in e punta sul 2.0 turbo a benzina, che invece manca sull'Alfa Romeo.

Dodge Hornet, la Tonale americana

Dodge Hornet, la Tonale americana

Dodge ha svelato la nuova Hornet, versione a stelle e strisce dell'Alfa Romeo Tonale

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Look Dodge, meccanica Alfa Romeo

Nel realizzare la Dodge Hornet, i designer della Casa americana hanno lavorato per differenziare l'auto il più possibile dalla Tonale, pur senza poter intervenire sugli elementi principali della carrozzeria. Le modifiche principali a livello estetico si concentrano ovviamente nel frontale, dove l'iconico trilobo Alfa Romeo è stato eliminato in favore di una griglia più tradizionale a sviluppo orizzontale, simile a quella degli altri modelli Dodge. Sono state ridisegnate anche le altre prese d'aria, così come l'interno dei gruppi ottici, sia anteriori che posteriori, che adesso sfoggiano una inedita firma luminosa. Nuovo anche il cofano, a cui sono state aggiunte due prese d'aria, e i cerchi in lega, con design specifici per il modello americano.

Anche l'abitacolo spartisce condivide ogni dettaglio della Tonale, e a parte i loghi Dodge e alcuni inserti sulla plancia è difficile trovare vere differenze rispetto all'Alfa. Dalla quale la Hornet eredita anche il sistema di infotainment, con quadro strumenti digitale da 12”3, touschscreen da 10”25 e sistema Uconnect 5 con Apple CarPlay e Android Auto. Mantenuti anche gli ADAS, dalla frenata automatica d'emergenza al riconoscimento dei segnali stradali, passando per il mantenimento della traiettoria, che garantiscono alla Dodge la guida assistita di livello 2.

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Hornet, più cavalli rispetto a Tonale

Le differenze maggiori tra Tonale e Hornet sono però sotto al cofano. La Dodge è infatti priva dei motori 1.6 Diesel e 1.5 mild hybrid a benzina, e punta tutto su due propulsori a elevata potenza: il 2 litri turbo a benzina da 265 cavalli e 400 Nm (non presente nella gamma della Tonale in vendita in Europa) che garantisce un'accelerazione 0-100 in 6,5 secondi; e poi la 1.3 plug-in hybrid, ibrida ricaricabile con potenza massima di 285 cv e 520 Nm. Sfruttando tutto il boost di potenza offerto dai motori elettrici, per un massimo di 15 secondi, è possibile raggiungere i 100 orari in soli 6”1.

Grazie al sistema ibrido, collegato all'asse posteriore, quando il motore elettrico e quello a benzina lavorano insieme, la trazione diventa integrale, sfruttando lo stesso principio già sperimentato con le Jeep della gamma 4xe. Le batterie della Hornet ibrida hanno una capacità di 15,5 kW, mentre l'autonomia in modalità solo elettrica è di 48 km dichiarati. Per tutte le versioni è di serie il cambio automatico a 9 rapporti e l'assetto Koni Frequency Selective Damping. La R/T plug-in è inoltre dotata di freni Brembo con pinze a quattro pistoncini, che possono essere montati anche sulla GT da 2 litri scegliendo il Track Pack.

Il prezzo per la nuova Dodge Hornet? Si parte da meno di 30mila dollari per la versione GT, che al cambio attuale corrispondono a circa 29.500 euro. Sensibilmente meno rispetto alla Tonale in vendita in Italia, la cui versione d'ingresso, la 1.5 Diesel 130 cv mild hybrid con cambio TCT, parte da 35.500 euro. Anche se non ci sono ancora informazioni sugli equipaggiamenti offerti per la Dodge in versione entry level.

Dodge-Alfa Romeo, collaborazione tra Italia e USA

Da quando Chrysler e i suoi brand vennero rilevati da Fiat andando a creare FCA (poi a sua volta confluita in Stellantis) è successo in diverse occasioni che modelli italiani venissero riadattati per essere venduti con un brand americano, e viceversa. L'esempio più lampante è quello della Lancia Thema del 2011, derivata direttamente dalla Chrysler 300, stessa strategia utilizzata anche per le conteporanee Lancia Flavia e Voyager, mentre la Ypsilon fu protagonista di un'operazione opposta, diventando Chrysler Ypsilon sul mercato britannico.

RAM, Marchio statunitense specializzato in pick-up e veicoli commerciali, in Nord America vende i modelli ProMaster e ProMaster City (aka Fiat Ducato e Fiat Doblò) mentre la Dodge Neon in vendita in Messico è la versione rimarchiata della Fiat Tipo berlina. Alfa Romeo invece finora non era mai stata coinvolta in operazioni di questo tipo, ma la meccanica della Giulietta venne utilizzata per la Dodge Dart, che però costituiva un modello a sé e molto distante dalla hatcback del Biscione.

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