Un'altra vittima delle conseguenze nefaste del Coronavirus è McLaren. Il Marchio di Woking ha rilasciato una nota agli investitori, in cui si dice molto preoccupata sulle future entrate economiche.

Le motivazioni della crisi

I motivi sono diversi, e sono tutti causati dallo scoppio della pandemia: la cancellazione di eventi motoristici, dai Saloni delle auto di serie fino alle competizioni; la sospensione della produzione e della vendita al dettaglio; la diminuzione della domanda di nuove soluzioni tecnologiche. Senza dimenticare le difficoltà in Formula 1, dovute al limite di budget che verrà introdotto a partire dal 2021. Ecco perché McLaren ha così deciso di dover operare dei tagli di personale.

1200 esuberi

Si parla del licenziamento di circa 1200 persone, provenienti da tutti i reparti, da quello Automotive fino al Back Office e supporto al cliente. Un "taglio" che McLaren, secondo quanto sostiene il presidente esecutivo Paul Walsh, ha tentato in tutti i modi di evitare, purtroppo senza risultati.

Tutto questo avviene mentre le consegne della 765LT prenderanno il via a partire da ottobre, seguite da quelle di Elva. Le prestazioni di Speedtail fanno ben sperare, mentre entro fine anno inizierà la produzione dei nuovi modelli con architettura ibrida. Questi ultimi verranno lanciati nel 2021. Con la speranza che la situazione possa risollevarsi.

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