Crisi dei chip, Renault: mezzo milione di veicoli in meno prodotti nel 2021

Crisi dei chip, Renault: mezzo milione di veicoli in meno prodotti nel 2021

Il Gruppo ha rivisto le stime sulla diminuzione dei volumi produttivi, passando dai 220 mila ai 500 mila veicoli in meno. Le prospettive di redditività restano confermate con un margine operativo al 2,8%

22 ottobre

Qual è la portata della crisi dei chip che attanaglia l'industria dell'auto ormai da un anno? Alle previsioni su una durata che si protrarrà, ancora, in condizioni di difficoltà per tutto il 2022, si sommano le stime aggiornate, da parte del Gruppo Renault, sull'impatto che la carenza di disponibilità dei microchip ha sui volumi produttivi.

Perdita di volumi raddoppiata

La prospettiva è quella di chiudere il 2021 con una perdita di 500 mila veicoli, di gran lunga più pesante rispetto alle previsioni fatte a inizio settembre, di un -220 mila unità. Soprattutto il terzo trimestre dell'anno ha visto aggravarsi lo scenario, con una diminuzione della produzione di 170 mila veicoli. Non ha aiutato lo scenario complessivo anche la chiusura, causa lockdown, di un impianto malese fornitore del Gruppo Renault. Sull'ultimo trimestre dell'anno si dovrebbe assistere a una stabilizzazione del dato.

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Accelerare i tagli

La presentazione dei risultati sul terzo trimestre del 2021 ha visto il Gruppo segnalare un calo delle vendite globali pari al 22,3% (559.027 veicoli venduti) a fronte di ricavi scesi solo del 13,4%, a 8,98 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Grazie alla riduzione dei costi e a prezzi sostenuti, le prospettive di redditività sono confermate, con un 2,8% di margine operativo.

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La pressione alla quale sono sottoposte le case, causata dalla crisi dei microchip, porterà Renault ad accelerare il piano di riduzione dei costi prospettato a inizio 2020, così da raggiungere l'obiettivo di tagli per 2 miliardi di euro già nelle prossime settimane.

Con una produzione che va a rilento e scorte di veicoli pari a 340 mila unità (-130 mila unità sullo stesso periodo di 12 mesi fa), la raccolta di ordini in attesa attualmente è rappresentabile in 2,8 mesi di vendite.

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