Volvo 850, all'asta l'ibrida del 1993 con turbina aeronautica

Volvo 850, all'asta l'ibrida del 1993 con turbina aeronautica

È stato venduto all'asta il prototipo di 850 ibrida, alimentato da una turbina a gas di derivazione Volvo Flygmotor

di Redazione

14 febbraio

È stata venduta all'asta, per un prezzo di oltre 60mila euro, una delle prime Volvo ibride della storia, alimentata da una turbina a gas di derivazione aeronautica. Negli anni '90, la Casa svedese sviluppò varie soluzioni per contenere i consumi dei propri veicoli, dando vita a una concept car su base 850 che abbinava un motore endotermico a turbina con uno elettrico. Un sistema che oggi definiremmo “ibrido ad autonomia estesa”, ma che per una serie di difficoltà incontrate in fase di sviluppo non fu mai messo in produzione. A distanza di quasi 30 anni, uno dei prototipi della 850 hybrid è stato messo all'asta, e venduto per una cifra pari a quella necessaria per acquistare una Volvo plug-in di nuova generazione.

Volvo 850 ibrida con turbina aeronautica a gas del 1993

Volvo 850 ibrida con turbina aeronautica a gas del 1993

Un esemplare di questo prototipo, dotato di un motore elettrico alimentato da una turbina a gas, è stato messo all'asta

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Volvo 850, l'ibrida con la turbina

Oggi, la maggior parte delle automobili nuove è dotata di un sistema ibrido, mild, full o plug-in che sia. Il culmine di un lunghissimo percorso iniziato nel 1997 con la Toyota Prius, primo modello di grande produzione equipaggiato con questa tecnologia. Tuttavia, nel corso degli anni '90, anche altri brand avevano lavorato a soluzioni simili, dando vita a prototipi unici e originali. È il caso di Volvo, che nel 1993 sviluppò un concept su base 850 che sfruttava una turbina a gas e un motore elettrico.

Derivata dalla produzione aeronautica della divisione Volvo Frlygmotor, la turbina a gas azionava un generatore ad alta velocità (HSG) che inviava il proprio flusso alle batterie o al motore di trazione. Gli accumulatori, realizzato al nichel-cadmio, potevano ricaricarsi anche sfruttando le frenate e le decelerazioni, esattamente come le ibride odierne. Tre le modalità di guida: “Electric”, “Hybrid” e “Gas Turbine”, selezionabili attraverso dei pulsanti nell'abitacolo, a seconda del tipo di alimentazione che si intendeva sfruttare. Un sistema che, assicurava Volvo, avrebbe garantito una grande facilità d'uso.

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All'asta l'ibrida ante litteram

Nonostante gli esperimenti della Casa svedese, questo tipo di tecnologia non venne mai implementata sui modelli di serie: per quanto efficiente, la turbina a gas aveva consumi elevati, inoltre la batteria non riusciva a garantire una buona autonomia in modalità completamente elettrica. Questo non impedì a uno degli esemplari della 850 ibrida di sopravvivere fino ai giorni nostri, passando di mano in mano e diventando protagonista di un'asta organizzata da Bonhams. Conservata apparentemente in ottime condizioni e caratterizzata dalla carrozzeria bianca, la Volvo 850 ibrida del 1993 è stata venduta per 62.100 euro. Una cifra pressoché analoga a quella necessaria per comprare una S60 T8 plug-in nuova.

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