Stellantis rilancia su Torino e Piemonte per la ingegneria elettrica

Stellantis rilancia su Torino e Piemonte per la ingegneria elettrica

Tavares e Elkann hanno incontrato le istituzioni locali

di Francesco Forni

29 marzo

Stellantis non lascia la casa dell'auto italiana. Torino e il Piemonte, patria di Lancia e Fiat e del design internazionale, avranno un futuro importante all'interno del Gruppo. Votato alla transizione energetica.

Non solo produzione di auto: sarà un centro di competenza ingegneristico internazionale per l'elettrificazione.

Il Ceo Carlos Tavares ha incontrato le istituzioni locali. Ovvero il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo e il Presidente dell’Unione Industriali Torino Giorgio Marsiaj. All'incontro da remoto ha partecipato anche il Presidente di Stellantis John Elkann.

Stellantis, Torino e il Piemonte, quello che ha detto Tavares

Sono molto contento della discussione costruttiva che abbiamo avuto oggi per creare la condizione di un futuro sostenibile per le attività di Stellantis in Piemonte e a Torino nell’ambito del nostro piano strategico Dare Forward 2030. Nell’attuale contesto caotico in cui operiamo, vincere Insieme non è solo uno dei valori di Stellantis, ma è il modo in cui affronteremo le opportunità che abbiamo davanti, beneficiando del decisivo sostegno della Regione e della Città. Continueremo il dialogo costruttivo con le nostre organizzazioni sindacali che è stato a lungo intrapreso per la trasformazione di Stellantis in un’azienda tecnologica di mobilità sostenibile, per offrire ai propri clienti una mobilità pulita, connessa, sicura e conveniente e raggiungere le zero emissioni di carbonio entro il 2038.

John Elkann ha aggiunto

Stellantis è nata con lo spirito coraggioso e visionario dei nostri padri fondatori per cogliere le grandi opportunità del 21° secolo. Piemonte e Torino sono indissociabili da Stellantis e il futuro della mobilità che stiamo costruendo. Cosa che vogliamo fare insieme ai nostri partner locali e alle parti interessate per essere più forti e raggiungere il nostro scopo in Italia e nel mondo”.

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