Bollo auto: scadenze, esenzioni e tutto quello che c’è da sapere

Bollo auto: scadenze, esenzioni e tutto quello che c’è da sapere

La tassa sul possesso dei veicoli a motore deve essere pagata ogni anno: ecco una serie di indicazioni utili

di Redazione

12 maggio

Le pratiche burocratiche sono sempre una “noia” a cui obbligatoriamente dobbiamo prestazione la dovuta attenzione. Tra queste c’è il bollo auto, la tassa sul possesso dei veicoli a motore che deve essere pagata ogni anno (salvo esenzioni). Ma quando scade e chi ne è esente? Proviamo a fare un punto partendo col dire che la scadenza del bollo auto è diversa da persona a persona, perché dipende dalla data di immatricolazione del veicolo.

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Bollo auto: quando scade

Se si acquista un’auto nuova, il primo bollo va pagato entro l’ultimo giorno del mese di immatricolazione, ma c’è un’eccezione. Se l’acquisto è avvenuto negli ultimi dieci giorni del mese, c’è la possibilità di pagare il bollo anche nel corso del mese successivo. Da questa prima scadenza conseguono poi tutte quelle degli anni successivi. Ci sono altre due eccezioni, che riguardano rispettivamente due regioni italiane: sia in Lombardia che in Piemonte, per esempio, il primo pagamento può sempre essere eseguito entro il mese successivo a quello dell’immatricolazione.

Per quanto riguarda il pagamento del rinnovo del bollo auto (non stiamo parlando più di vetture nuove), come anticipato poco sopra, segue la prima tassa versata e quindi andrà espletata nel corso del mese successivo alla scadenza dell’ultimo bollo pagato.

Le esenzioni

Dicevamo che ci sono delle esenzioni, ovvero dei casi in cui il proprietario della vettura non deve pagare il bollo. Chi è escluso quindi? Le auto di proprietà di persone disabili che rientrano nei requisiti previsti dalla legge 104; i veicoli intestati a organizzazioni senza scopo di lucro; le auto storiche ultratrentennali (per le ultraventennali è prevista una riduzione del 50%) e infine le minicar. A queste categorie si aggiungono poi i veicoli elettrici, per i primi cinque anni di immatricolazione (in Campania sette anni), e le auto consegnate ai concessionari per la rivendita. Ogni regione, poi, ha le sue regole. Per esempio in Abruzzo, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Sardegna, Sicilia, Umbria e Valle d’Aosta sono escluse dal bollo anche le vetture con alimentazione esclusiva a GPL o gas metano o ibrida; in Puglia, invece, sono esenti i veicoli interessati da furto o demolizione..

Come pagare e quanto

Per sapere la cifra a cui ammonta il bollo auto, basta andare sul sito dell’ACI il quale, inserendo targa e regione, calcola subito la tassa. Per pagare il bollo ci sono ormai tantissime modalità. Si può andare alle poste (c’è un bollettino specifico) o presso i rivenditori di tabacchi convenzionati; ci sono poi le delegazioni ACI e anche le agenzie di pratiche auto. Si può pagare online: sul sito dell’ACI, attraverso l’home banking o su Poste online. Infine, anche agli sportelli bancomat. 

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