Gianni Agnelli e le sue barche: la grande passione dell'Avvocato

Gianni Agnelli e le sue barche: la grande passione dell'Avvocato

Gianni Agenlli, imprenditore e presidente della Fiat, ha posseduto numerosi yacht, motoscafi e barche a vela, che viveva in maniera unica e irrequieta, tra cambi di rotta e ospiti unici 

di Redazione

6 giorni fa

Una grande passione per le auto e per il calcio, ma non solo. Imprenditore, politico e storico vertice del Gruppo Fiat, Gianni Agnelli ha nutrito anche un grandissimo amore per la navigazione. Tante le barche e gli yacht posseduti dall'Avvocato, che spesso si è reso protagonista di episodi destinati a entrare nella storia coinvolgendo personaggi di spicco della sua epoca. Tra loro, personaggi di spicco della politica americana come John Fitzgerald Kennedy ed Henry Kissinger. Una passione, quella per le barche, vissuta da Agnelli con l'impazienza e l'irrequietudine che lo contraddistinguevano, e che lo hanno portato, cambiando spesso rotta in maniera repentina, a toccare molti dei porti del Mediterraneo, e oltre.

Le barche di Gianni Agnelli

Le barche di Gianni Agnelli

L'Avvocato ha nutrito per tutta la sua vita una grande passione per il mare, e sono numerosi gli yacht, i motoscafi e le barche a vela da lui posseduti

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Gianni Agnelli, da Torino al mare e ritorno

La “flotta” di Gianni Agnelli contava numerose imbarcazioni di ogni tipo, da veloci e leggere barche a vela fino a grandi yacht dotati di tutti i lussi. E ogni volta che ne aveva la possibilità, l'Avvocato partiva da Torino per imbarcarsi, anche se per pochissimo. La vita in navigazione di Agnelli è stata raccontata in un libro, intitolato “In mare con l'Avvocato”, scritto da Alfredo Alocci, che per 35 anni ha coperto il ruolo di capo marinaio sulle sue barche, e da altri marinai. Il ritratto di Gianni Agnelli che emerge da queste testimonianze è quello di una persona appassionata ma anche veloce nello stancarsi e nel cambiare idea, e che verso il mare ha nutrito un vero amore.

Caratteristiche che vengono riassunte in un episodio datato 1992, quando l'Avvocato partecipò con le sue barche a un evento organizzato a Genova con partecipanti di tutto il mondo, in occasione dei 500 anni dalla scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo. Agnelli arrivò di buon mattino in elicottero a Portofino, atterrando direttamente a bordo dell'ammiraglia della sua personale flotta, lo yacht F100. A sera, tornò l'elicottero a riprenderlo per riportarlo a Torino. La mattina dopo, in aereo, Agnelli atterrò in Corsica, dove le sue barche nel frattempo erano giunte dopo una notte di navigazione. Un episodio non infrequente, che ben mette in mostra l'irrequietudine del personaggio e la sua incapacità di restare fermo troppo a lungo.

Situazioni del genere non sono state rare. Un altro episodio che viene raccontato avvenne in una notte di settembre, mentre una delle barche di Agnelli, con lui a bordo, stava facendo rotta verso la Corsica. Verso le due di notte, l'Avvocato ordinò di cambiare destinazione e dirigersi verso Napoli. Una sola altra ora dopo, nuovo dietrofront: si va a Portofino. Una volta giunti a destinazione, la mattina successiva, il cielo era però nuvoloso, così Agnelli optò per tornare direttamente a Torino. Situazioni a cui i marinai dell'Avvocato erano ormai abituati.

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