Il Made in Italy che piace alla Formula 1, UFI a bordo di tutte le vetture

La multinazionale mantovana rafforza il proprio ruolo nel motorsport: filtrazione avanzata, ricerca e sviluppo e trasferimento tecnologico tra pista e auto di serie
Il Made in Italy che piace alla Formula 1, UFI a bordo di tutte le vetture

Luca TalottaLuca Talotta

Pubblicato il 8 maggio 2026, 17:05 (Aggiornato il 8 maggio 2026, 15:34)

Tecnologia italiana nel cuore delle monoposto

I sistemi sviluppati da UFI vengono progettati e realizzati nello stabilimento di Marcaria, in provincia di Mantova, attraverso il lavoro della Advanced Applications Division, fondata nel 1999. Ogni squadra di Formula 1 utilizza differenti tipologie di filtri, con soluzioni personalizzate create sulle specifiche esigenze dei team.

Si tratta di componenti che operano in aree estremamente delicate delle monoposto: dall’area del motore termico ai circuiti di raffreddamento del powertrain ibrido, fino ai sistemi idraulici. In alcuni casi, ogni vettura può montare fino a 15 differenti unità filtranti.

Nel corso della stagione, sulla griglia di partenza vengono impiegati oltre 110 filtri UFI per Gran Premio, superando quota 6.000 componenti utilizzati nell’arco dell’intero campionato.  

 

 

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