Sul nuovo numero di AUTO: la nuova Ferrari Purosangue, la prova della Grecale Trofeo e l'intervista a Winkelmann, presidente Lamborghini

Il numero di Auto da oggi in edicola mette proprio in evidenza quanto l’industria automobilistica che fatica a continuare la sua storica tradizione di trovare soluzioni alla mobilità quotidiana alle persone di tutti i ceti, riesca invece a conservare intatto il suo potenziale in fatto di lusso. Ecco tutte le novità

di Pasquale Di Santillo

14 settembre

C’è qualcosa che non cambia mai, anzi sembra rafforzarsi in ogni situazione, in ogni tempesta più o meno grande, del genere di quelle che stanno attraversando l’automotive intesa come parte integrante della società civile-economica. E cioè la capacità degli oggetti appartenenti alla sfera del lusso non solo di conservare appeal e valore ma di trovare sempre più clienti, di alimentare ed estendere il proprio mercato. È sicuramente una tendenza globale - con i ricchi in rapida proliferazione: in Europa passeranno dai 52 milioni di oggi ai 95 del 2030 - ma questo passa invevitabilmente anche per la capacità sempre più raffinata e tecnologica, di chi produce questi oggetti del desiderio.  

Il numero di Auto da oggi in edicola mette proprio in evidenza quanto l’industria automobilistica che fatica a continuare la sua storica tradizione di trovare soluzioni alla mobilità quotidiana alle persone di tutti i ceti, riesca invece a conservare intatto il suo potenziale in fatto di lusso. Soprattutto se parliano dei Costruttori di casa nostra. Il debutto della Ferrari Purosangue, il primo Suv del Cavallino, di cui potete leggere l’anteprima, ha infatti spostato il confine del settore ancora più in avanti. L’ennesimo capolavoro estetico di Flavio Manzoni e della sua squadra, unito al genio della tradizione motoristica di Maranello e all’evoluzione hi-tech di ogni sistema sono stati capaci di convincere già 290 persone che pagheranno 390.000 euro per averlo, ovviamente in rigoroso old style, cioè con il V12 tutto cavalli e potenza e senza l’ombra di elettrificazioni varie (al momento).

Elettrificazione che invece ha caratterizzato l’intervista al presidente di Lamborghini, Stephen Winkelmann. È quella la strada individuata dagli uomini di Sant’Agata Bolognese per conservare l’anima delle sue supercar, regalandogli anche un tocco di sostenibiità reale con il debutto delle ibride dal 2023 (compresa la Urus, plug-in nel 2024), fino alla GT tutta elettrica, prevista nel 2029. 

Ma non ci siamo fermati qui: se in copertina spiccano le forme aggressive ed eleganti della nuova Mazda CX-60, l’ultimo riuscitissimo modello della Casa di Hiroshima, che ambisce legittimamente ad entrare dal portone principale del segmento premium, anche il settore primo test, regala spazio a due esemplari del lusso. Da una parte la Bentley Mulliner Batur, dall’altra l’Aston Martin V12 Vantage Roadster. Questo senza dimenticare il debutto della nuova Nissan X-Trail e-Power, l’evoluzione tecnologica dell’Alfa Romeo Tonale e quella della gamma Skoda.  

L’inchiesta sulle patenti lascia spazio all’e-mobility con Kia EV6 GT e a tre debutti: il nuovo brand elettrico BYD, la Mini Aceman e la Volkswagen ID. Buzz. Il nostro Centro Prove ha poi messo alla frusta Maserati Grecale Trofeo, BMW Serie 1 128ti, Mercedes C300e SW. Kia Sportage 1.6 T-GDI PHEV 4WD e l’Audi Q4 Sportback 50 e-tron.  Finale dedicato al settore motor club con una panoramica delle fantastiche vetture della Monterey Car Week e di Pebble Beach, l’esclusiva dell’evento di Rendez-V Marine, il Forever Young con la BMW 320iS, il tuning con la McLaren 765LT Spider e infine l’usato con in vetrina le Maserati Granturismo e Grancabrio. Perché, anche qui il lusso fa sentire la sua importanza.

Il nuovo numero di Auto è in edicola!

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Tutte le novità sul nuovo numeri di Auto, in edicola dal 15 settembre

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