Per gli automobilisti più smart, geofencing e internet delle cose sono temi non nuovi. Realtà con le quali è già possibile operare su dispositivi domestici, ad esempio la climatizzazione. Sulla tecnologia del geofencing si sviluppa anche il servizio BMW eDrive Zones, ovvero, come guidare la propria auto ibrida plug-in in modalità elettrica in determinate aree urbane e con una transizione automatica.

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Come funziona la zona elettrica

Il progetto nasce da una sperimentazione condotta a Rotterdam da BMW, adesso è pronto per essere utilizzato in 80 città europee, 58 in Germania, le restanti tra Austria, Belgio, Francia, Olanda e Svizzera. Il principio è piuttosto semplice e utilizza il posizionamento GPS del veicolo: se ricade entro un’area definita dall’ente di governo locale, quale può essere un’area urbana specifica, l’elettronica di gestione del sistema ibrido imposta la modalità MAX eDrive, per consentire all’auto di muoversi a zero emissioni.

Si tratta di una tecnologia aperta, alla quale altri costruttori possono attingere una volta definita l'area con mobilità regolamentata nelle emissioni: alle città non resta che definire gli spazi nei quali controllare la mobilità. Le eDrive Zones sono un servizio digitale, inizialmente sarà disponibile su modelli ibridi plug-in come BMW 745e, X5 xDrive45e e BMW 330e, in attesa di un ampliamento del servizio.

Un programma fedeltà per la marcia EV

Ad accompagnare l’iniziativa in fase di lancio nei paesi dell’Europa centrale e del nord, BMW strutturerà un programma “fedeltà” con raccolta punti: ogni chilometro percorso in modalità elettrica darà diritto a un punto, da utilizzare per riscuotere premi, quali potranno essere operazioni di ricarica dell’auto gratuite. Un chilometro guidato in elettrico in una eDrive Zone varrà un punteggio doppio.

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