Trasformare una vettura iconica come la Ford Mustang degli anni '60 in un'auto elettrica, completamente a zero emissioni e alimentata a batterie. Tutto al prezzo di circa 300.000 sterline. È questa l'idea dell'azienda inglese Charge, che sicuramente farà storcere il naso ai puristi del modello americano. Vadim Shagaleev, ceo della società, ha però le idee molto chiare: 500 esemplari da realizzare nei prossimi anni, il primo dei quali è già allo stadio di prototipo.

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Storiche green

Quella di dotare una vettura d'epoca di un powertrain 100% è una modifica che sempre più piccoli costruttori stanno realizzando. Si tratta infatti di un modo relativamente semplice per rendere fruibili vetture datate, modernizzandone la meccanica pur mantenendo inalterato o quasi il design originale dell'auto. E, ovviamente, limitando in maniera netta l'impatto ambientale di queste vetture.

Charge, piccola società con sede a Londra, ha deciso di riprendere questo concetto di trasformazione e di attuarlo su ampia scala. I piani dell'azienda sono ambiziosi, e prevedono la produzione di 500 esemplari elettrificati della Ford Mustang degli anni '60. Al momento Charge conta appena 15 dipendenti, ma entro il prossimo anno punta a raggiungere quota 70, confermando le ambizioni della società e di Shagaleev.

Di origine russa, il ceo di Charge ha trovato ispirazione dal lavoro di un suo collega, amministratore delegato di Arrival: “Questo mio amico – ha spiegato Shagaleev - aveva una Ferrari Dino che amava tanto guidare, ma aveva sempre problemi. Parallelamente la sua azienda ha cominciato a produrre componenti per le vetture elettriche, così ci è voluto poco per unire le due cose. Lui poi mi ha offerto il lavoro nel 2016, da lì poi abbiamo cominciato”.

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Prototipo in evoluzione

Il primo dei 500 esemplari è già stato realizzato sotto forma di prototipo “fase 1”. Si tratta di una Ford Mustang GT500 Eleanor del 1967. L'auto è stata privata del suo motore originale ed è stata dotata di un powertrain elettrico con 250 cavalli di potenza. Esteticamente l'auto mantiene l'impostazione dell'originale, pur con qualche differenza. La Ford ha ricevuto alcune modifiche che ne modernizzano l'aspetto e le funzionalità, come i fanali al Led e gli schermi interni sul cruscotto. Su questo primo stadio, inoltre, i sedili posteriori hanno lasciato spazio alle batterie da 200 miglia di autonomia.

L'azienda inglese ha già in programma la costruzione di un ulteriore prototipo “fase 2” che igliori sensibilmente la Eleanor. La seconda Mustang elettrica della Charge avrà potenza raddoppiata (536 cavalli e 1.200 Nm di coppia) e batterie collocate sotto al pianale, per lasciare libero lo spazio interno e migliorare la stabilità della vettura. Su questa evoluzione saranno migliorati anche il software e la trasmissione.
L'obiettivo è quello di arrivare il prima possibile alla produzione dei 500 esemplari previsti.

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