Fiat, l'annuncio di Olivier François: "Solo elettriche dal 2030"

Fiat, l'annuncio di Olivier François: "Solo elettriche dal 2030"

La mobilità elettrica cambia il volto della Casa torinese. L'architetto Stefano Boeri firma il progetto di conversione del Lingotto, mentre Olivier François annuncia la rivoluzione a batterie della Fiat

di Redazione

4 giugno 2021

Come saranno le città del futuro? Questo difficile ma stimolante tema è stato oggetto di una chiacchierata tra due personalità appartenenti a due mondi molto diversi che però si intersecano quando si parla di mobilità urbana: Olivier François, CEO di Fiat e CMO di Stellantis, e l'architetto e urbanista Stefano Boeri. Al centro della discussione il domani delle città e la riforestazione delle aree urbane a partire da Milano, fino ad arrivare a Torino. Dove l'ex stabilimento Fiat del Lingotto è destinato a diventare un giardino sospeso, progettato da un altro architetto di fama inernazionale come Benedetto Camerana. Intanto Fiat annuncia l'impegno di rendere elettrificata al 100% la produzione entro il 2030.

Giardino sospeso sul Lingotto Fiat a Torino

Giardino sospeso sul Lingotto Fiat a Torino

Olivier François e l'architetto Stefano Boeri hanno annunciato un giardino sospeso al Lingotto di Torino, ex fabbrica Fiat, sul modello del Bosco Verticale di Milano

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Impegno per l'ambiente

L'industria dell'auto sta lavorando duramente da anni verso una sempre maggiore sostenibilità, e Fiat non fa eccezione, come dimostra il recente lancio della Nuova 500 elettrica. Ma come integrare il ruolo dell'automobile e delle Case che le producono in un ambito cittadino? A questa domanda ha cercato di rispondere l'architetto e urbanista Stefano Boeri, padre del Bosco Verticale di Milano, nel corso di un incontro con il manager di Stellantis Olivier François proprio nel capoluogo lombardo, alla vigilia della Giornata Mondiale dell'Ambiente 2021, prevista per il 5 giugno.

“Se consideriamo che le città sono responsabili non solo dell'emissione di oltre il 70% di CO2, fenomeno all’origine del riscaldamento globale, ma anche dell'emissione di inquinanti che sono la principale causa di malattie e mortalità da problemi respiratori, appare evidente come proprio le città siano i primi luoghi su cui intervenire con un profondo cambiamento – ha spiegato senza cercare scorciatoie Stefano Boeri - La pandemia di Covid ci ha mostrato quanto possano essere fragili le nostre vite e i nostri corpi e ha evidenziato l'importanza di migliorare l'ambiente e soprattutto l’aria delle città in cui viviamo. Gli alberi oltre che assorbire CO2, ridurre i consumi energetici e il calore urbano, aumentare la biodiversità delle specie viventi e rendere le città più attraenti, riducono drasticamente l’inquinamento da polveri sottili”.

“Non dimentichiamolo: piante e alberi sono l'unico modo che abbiamo per assorbire gli inquinanti già emessi – ha proseguito l'architetto e urbanista - Abbiamo già a disposizione diverse soluzioni che possono aiutarci: proteggere e aumentare le superfici permeabili e verdi creando nuovi parchi e giardini, dentro e intorno alle nostre città; trasformare i tetti cittadini in prati e orti; promuovere gli orti comunitari e l'agricoltura urbana; utilizzare le radici degli alberi per decontaminare i suoli inquinati; creare una rete di corridoi verdi per collegare parchi, foreste ed edifici verdi”. Queste le proposte di Boeri per una migliorare la qualità dell'aria in ambito urbano.

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La rivoluzione elettrica di Fiat

“Nel periodo del lock down – ha aggiunto poi François - abbiamo assistito a situazioni inimmaginabili fino ad allora, come ad esempio rivedere animali selvatici nelle città, a dimostrazione che la natura stava riprendendo il suo posto. Questo ci ha ricordato l’urgenza di dover intervenire, di fare qualcosa per il nostro pianeta. Abbiamo una icona, la 500, e una icona ha sempre una causa e 500 l’ha sempre avuta: negli anni 50 ha reso la mobilità accessibile a tutti. Ora, in questo nuovo scenario, ha una nuova missione – è la nostra missione - creare la mobilità sostenibile per tutti”.

Il manager di Stellantis ha poi aggiunto: “Il nostro dovere è di offrire al mercato, al più presto possibile, auto elettriche che non costino più di quelle a combustione. Stiamo esplorando il territorio della mobilità sostenibile per tutti, questo è il nostro progetto. Tra il 2025 e il 2030, gradualmente, la nostra gamma di prodotto diventerà solo elettrica. E questo sarà un cambiamento radicale per Fiat”.

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Il futuro green del Lingotto

Il futuro delle città per riuscire ad essere sempre più sostenibili sembra essere dunque quello di diventare costantemente più verdi. Un percorso lungo che richiederà tempo e risorse, ma che vedrà un importante primo passo tra poco. A breve infatti, ha annunciato Olivier François, avranno inizio i lavori di riconversione dell'ex fabbrica torinese della Fiat del Lingotto. In particolare, la pista sul tetto, in cui una volta venivano testate le vetture appena uscite dalla linea di produzione, si trasformerà in un enorme giardino sospeso – il più grande d'Europa – con oltre 28mila piante. Il progetto porta la firma dell'architetto torinese Benedetto Camerana, e punta a trasformare l'ex polo industriale in un'area verde accessibile a tutti.

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