BMW continua a puntare fortemente sulla sostenibilità ambientale. Attraverso le auto elettriche, presenti in numero sempre maggiore nella gamma della Casa bavarese, ma anche adottando interventi per ridurre le emissioni inquinanti in fase di produzione dei veicoli. Già dal 2020 BMW utilizza solamente energia green, proveniente da fonti rinnovabili, per alimentare le proprie fabbriche. Ora il Marchio tedesco va a fare un ulteriore passo in avanti, puntando non solo su energia rinnovabile, ma anche prodotta localmente. In particolare, gli impianti dove nascono iX e i4 saranno riforniti da impianti idroelettrici. Intanto, prosegue l'impegno della Casa per migliorare l'efficienza in fase di produzione.

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BMW punta sulle rinnovabili

La gamma di vetture a zero emissioni di BMW si sta sempre più ampliando. Dopo il lancio del grande Suv iX, è stata la volta della berlina-coupé i4. Entrambi questi modelli vengono realizzati in fabbriche destinate, a breve, ad essere alimentate da energia idroelettrica locale. Nello specifico, gli impianti produttivi di Landshut, Dingolfing e Berlino verranno rifornite di energia green dalle centrali idroelettriche sull’Isar Uppenborn tra Moosburg e Landshut, e quelle Lech a Gersthofen e Rain. Un passo in avanti verso la decarbonizzazione completa, e che rende ancora più sostenibile le vetture a batteria a partire dall'inizio del loro ciclo di vita.

Tuttavia, già ora le fabbriche BMW sono alimentate con energia rinnovabile, proveniente però da fonti più lontane. "La novità è che in futuro ci riforniremo di elettricità rinnovabile direttamente da fornitori locali con sede vicino ai nostri stabilimenti" ha spiegato il membro del consiglio di amministrazione per la produzione Milan Nedeljkovi?. Diverse le fonti rinnovabili impiegate dagli stabilimenti BMW a seconda del luogo in cui sono situate: l'impianto di Lipsia, ad esempio, è rifornito da quattro turbine eoliche, mentre quello messicano di San Luis Potosí gran parte dell'energia da pannelli fotovoltaici.

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Sempre più efficienza

Nel frattempo, la Casa bavarese prosegue gli investimenti anche per migliorare l'efficienza degli impianti produttivi, al fine di ridurre al minimo il consumo di energia. Dal 2006 al 2019 le emissioni causate dal processo produttivo delle vetture si sono ridotte del 70%, e adesso BMW punta a scendere di un ulteriore 80% entro il 2030. Per aumentare l'efficienza si è rivelata fondamentale l'analisi dei dati, che permette tra l'altro di eseguire la manutenzione predittiva dei macchinari e la riduzione dei materiali di scarto. Le emissioni rimanenti, verranno compensate attraverso i relativi certificati.

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