Proseguono ormai da giorni i moti di protesta che stanno coinvolgendo gli Stati Uniti da costa a costa. Sono infatti decine di migliaia le persone insorte negli USA dopo l’uccisione, da parte di un agente di polizia, di George Floyd. Manifestazioni non sempre pacifiche che spesso sono degenerate in atti di vandalismo e saccheggio in molte città del Paese. È il caso di Oakland, in California, dove i manifestanti hanno devastato una concessionaria Mercedes.

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Vetture distrutte

Come testimoniano alcuni video amatoriali ripresi poi dagli organi di informazione, i manifestanti hanno fatto irruzione nella concessionaria Mercedes di Oakland durante una delle numerose proteste che hanno avuto luogo anche in California. Alcuni individui si sono fatti strada all'interno dell'attività commerciale forzandone le porte e hanno danneggiato le vetture esposte, tutte Mercedes di alta gamma.


Alcuni manifestanti si sono arrampicati sulle auto saltando poi sui tetti, altri hanno coperto di graffiti la carrozzeria. Infine è stato appiccato un incendio, partendo da una delle vetture in esposizione. A pagare il prezzo più caro è stata infatti una Mercedes AMG GT nera, data alle fiamme al termine del raid. Impossibile calcolare l'entità dei danni, che certamente raggiungerà cifre da capogiro vista la quantità e il livello delle auto "vittime" degli atti vandalici.

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Proteste senza fine

Le proteste non sembrano calmarsi, mentre l'opinione pubblica si divide. Sono sempre di più infatti le manifestazioni che degenerano in vandalismo e saccheggio, prendendo di vista l'obiettivo primario delle proteste in favore dei diritti degli afroamericani negli Stati Uniti. Numerosissimi sono stati, negli ultimi giorni, i negozi e le auto distrutti o dati alle fiamme durante i cortei sfociati in guerriglie urbane. Intanto il presidente degli USA, Donald Trump, valuta l'utilizzo dell'esercito per riportare la situazione sotto controllo.