La gamma e-tron di Audi si appresta ad aggiungere un nuovo tassello, ad una famiglia di vetture che muta in modo radicale l'ideale di prestazione. È l'elettrico l'unico protagonista, ma non sono solo i Suv a beneficiarne. Infatti il brand dei Quattro Anelli ha in rampa di lancio la nuova e-tron GT, coupé a quattro porte realizzata sulla medesima piattaforma di Porsche Taycan, con cui condivide parte della componentistica e della meccanica.

Diverse invece sono le strade quando si tratta di produzione. Audi ha infatti allestito un reparto dedicato presso la fabbrica di Neckarlsum, polo di eccellenza all'interno del Gruppo, specializzato nella lavorazione di materiali come l'alluminio. Elemento che fa parte del complesso Audi e-tron GT, accoppiato però con l'acciaio alto resistenziale. Una soluzione, quella di accoppiare elementi differenti, che fa riferimento al modello dual-frame (una pratica di uso comune soprattutto nel segmento premium e sportivo).

Insieme alla R8

La particolarità del modus operandi della catena di costruzione della nuova e-tron GT, è che sia condivisa con quella di una altra vettura Audi ad alte prestazioni: la R8. Due automobili agli antipodi sotto il profilo meccanico, che possono invece convivere quando si tratta di processo produttivo. I modelli sono infatti movimentati dagli stessi carrelli e da un'unica monorotaia elettrica sospesa. La cosa particolare è che per progettare tutti i processi di assemblaggio della nuova e-tron GT sia stata impiegata esclusivamente la realtà virtuale. Lungo la linea ci sono 34 robot dediti al montaggio della vettura. L'auto si completa in 36 cicli di lavoro, ciascuno dei quali comporta un tempo di 15 minuti. In alcune fasi l'uomo affianca i robot. Come ad esempio nel comparto dove vengono applicati parabrezza e lunotto della e-tron GT.

Questione di sound

Al di là di come viene costruita, una parte della progettazione che ha meritato uno studio approfondito è certamente quella del rumore. Va da sé che una vettura elettrica sia particolarmente silenziosa. Per questo il sound artificiale che viene costruito in modo puntuale si pone l'obbiettivo di valorizzare in qualche modo la vettura, enfatizzando anche l'aspetto sportivo.

Il Sound Designer di Audi, Rudolf Halbmeir è, tra le altre cose, un musicista. Dopo aver analizzato il suono di diversi strumenti musicali, ha scelto una strada decisamente più alternativa, più vincolata al rumore che alla musica “tradizionale”. Lui stesso ha infatti dichiarato: “Ho visto un tubo di plastica per terra. Era lungo tre metri e con un diametro di 80 millimetri. Ho posizionato un ventilatore a un’estremità e da quella opposta ho ascoltato il suono che ne derivava. Era un suono speciale, profondo e intenso. Ho capito immediatamente che avevo trovato la base sonora che cercavo”.

Per quanto la storia possa apparire stravagante, prima di giungere alla definizione definitiva del suono da associare alla e-tron, c'è stato un profondo lavoro di ingegnerizzazione. Di fatto sulla sportiva Audi il “rumore” non si limita ad una sola frequenza e a un solo grado di intensità. Ma muta in funzione del fatto se si stia accelerando oppure no, ma anche se si viaggia a velocità costante. Condizioni che da un certo punto di vista riprendono il modo di “suonare” di un motore termico.

L’esperienza acustica può essere “amplificata” optando per il pacchetto audio opzionale. La conformazione di tale sistema prevede due centraline con amplificatore posizionate nel bagagliaio a gestire il sound digitale dentro e fuori l’abitacolo. Oltre all’altoparlante esterno anteriore, Audi e-tron GT viene dotata di uno speaker nella zona posteriore e di due altoparlanti interni.

Di serie invece, come prescritto dalla normativa vigente, l’avvisatore acustico (AVAS o Acustic Vehicle Alert System) che segnala i movimenti della vettura a bassa andatura. Il suono emesso dall’AVAS viene prodotto da un altoparlante collocato nella zona anteriore dell’auto.

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