Sul carro del vincitore saltano tutti. E? mio amico. Ebbene, eccomi qua: il nuovo capo della Formula 1 e? mio amico. Credo ci siano pochi dubbi sul fatto che Domenicali sia mio amico. Ma saranno in tanti a dire che Stefano Domenicali e? loro amico; saranno in tanti a sentirsi proprio come me e a poterlo dire, perché Stefano Domenicali e? davvero amico di tutti. Quasi tutti. Quella caratteristica di farsi percepire vicino, di ascoltare come vibri e di farti sentire al centro, ce l’ha dentro. E? uno di quelli che sanno mettere il bene al volante. Che quando ha davanti te, si dedica a te per davvero. Non con l’occhiata di comodo paracula e tipica di certi tipi apicali che in realta? stanno badando a te si?, ma in un contesto.

Uno cosi?, che alle persone da? il meglio, e? anche capace di prendere il meglio dalle persone e poi redistribuirlo dove c’e? bisogno di energie individuali e di forza del team. L’estrazione di Domenicali e? rimasta democratica; lui e? perbene, molto, senza risultare affatto snob e non e? un caso se Lamborghini azienda” sotto la sua gestione ha viaggiato come “Lamborghini macchina”, a cannone! Ora va, diretto in F1, posizione top, lasciandosi dietro cuori rotti, grandi ricordi di umanita? ed efficienza e qualche rugamento di Gruppo (Audi-VW) perché sostituirlo li? a Sant'Agata non sara? facile. Del resto, e? dalla F1 che veniva innamorato, ed e? alla F1 che Domenicali ritorna, dopo esserne uscito incolpevolmente per una tempesta tra Marchionne e Montezemolo di cui era fedele e brillantissimo manager sportivo.

Lamborghini Aventador, realizzato l'esemplare numero 10.000

Il migliore possibile

Della Formula 1 sa tutto e conosce tutti. Ci approda ora che sa anche guidare, sull’asciutto e sul bagnato, aziende di grande spessore. E? un osservatore del mondo, un padre attento di gli che sono i consumatori della F1 di domani, marito di una moglie dolcissima che non la mette giu? dura mai, anzi, resta attaccata con i piedi alla terra, dove ha deciso di stare con il marito. Ecco, a Domenicali tocca continuare con il bel cambiamento gia? appoggiato da Liberty su pilastri fondamentali: rendere la F1 meno costosa senza mortificare le qualita? delle Case che hanno piu? soldi ed esaltando quelle delle Case piu? povere; renderla fresca e sostenibile alimentando un ragionamento per giovani consumatori, purche? non faccia a pugni con la passione autentica dei vecchi romantici; renderla divertente senza che sia pericolosa; aprirla ad un business che fino a qui e? stato un po’ barbogio, chiuso su se? stesso e anglofilo; spingerla a ricevere e a dare vitalita? ai territori in cui si corre senza spennarli a fondo perduto; far sentire chi investe piu? cliente che fornitore, piu? padrone di casa che ospite.

E mille altre cose per cui i cacciatori di teste non devono aver fatto granché fatica ad individuarlo. Chi conosce Stefano Domenicali, sa che in giro non ce n’era uno migliore.

Italiani geniali ed estrosi, ma anche cialtroni