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Maserati e Bosch, insieme per ibrido e sicurezza

Maserati e Bosch, insieme per ibrido e sicurezza

Si rinnova sulla Ghibli Hybrid la collaborazione tra il Tridente e la multinazionale tedesca

di Lorenzo Lucidi

4 dicembre

Realizzare un'auto elettrificata non è semplice, e per farlo anche i Marchi storici hanno bisogno di rivolgersi ad aziende specializzate. Maserati lo ha fatto collaborando con Bosch, storica multinazionale tedesca all'avanguardia nel campo delle tecnologie per l'automotive. Il risultato di questo lavoro fianco a fianco è la versione ibrida della rinnovata Ghibli, uno dei prodotti di punta del Tridente e primo passo della Casa modenese nella strada dell'elettrificazione. Ma la collaborazione con Bosch non si ferma all'ibrido, e abbracci anche l'aspetto della sicurezza attiva.

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Tridente elettrificato

Per la sua prima ibrida, Maserati ha deciso di adottare un livello di elettrificazione basso, rendendo di fatto la sua berlina una mild hybrid. Soluzione che consente comunque di ridurre sensibilmente i consumi rispetto alla entry level V6 che va a sostituire. Il powertrain della Ghibli “green” è infatti costituito da un motore termico a 4 cilindri turbo a benzina da due litri, abbinato a un'unità elettrica a 48 V, per una potenza complessiva di 330 cavalli e 450 Nm di coppia massima. Con prestazioni di primo livello (da 0 a 100 km/h in 5”5) e consumi contenuti, come testimoniano i 14,1 km/litro dichiarati dalla Casa del Tridente.

Maserati Ghibli Hybrid con Bosch FOTO

Maserati Ghibli Hybrid con Bosch FOTO

La versione elettrificata della berlina modenese porta in dote numerose tecnologie fornite da Bosch, incluse quelle relative alla sicurezza

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Il contributo di Bosch è stato determinante nella fase di realizzazione del powetrain, che conta numerose parti fornite dalla multinazionale di Stoccarda. I due motori (termico ed elettrico) funzionano in sinergia e sono gestiti dalla centralina di controllo ECU, che ha anche il compito di tenere sotto controllo le emissioni del 2 litri a benzina. Altro componente fondamentale è il 48 V DC/DC converter, che si occupa di convertire l'energia elettrica da 48 a 12 Volt in modo da poter alimentare gli altri dispostivi della vettura. Terzo elemento fondamentale del sistema è infine la batteria agli ioni di litio che recupera energia in frenata grazie al BRS (Boost Recuperation Service) e la restituisce in fase di accelerazione.

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Aiuto alla sicurezza

Ma la collaborazione tra Maserati e Bosch non si ferma al solo sistema ibrido. L'azienda tedesca fornisce infatti al Tridente una serie di ADAS presenti sulla Ghibli e che aumentano la sicurezza attiva. Tra questi l'highway assist, recentemente rilasciato in versione evoluta, che sfrutta il radar di Bosch a lungo raggio e regola velocità e direzione dell'auto. Una capacità che regala alla Ghibli la guida semiautonoma di livello SAE 2.

Maserati Ghibli Hybrid FOTO

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È la prima vettura elettrificata della casa del Tridente, capostipite di una nuova generazione di vetture ibride che usciranno dalla catena di montaggio della factory di Modena. Cuore del progetto è il nuovo 2.0 benzina da 330 cavalli, propulsore dalla potenza specifica record per cubatura e frazionamento

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Questo sistema, che funziona insieme al cruise control adattivo e al lane centering, non richiede l'uso del segnale GPS e funziona su ogni tipo di strada con velocità comprese tra 0 e 145 km/h. In pratica, l'auto è in grado di “agganciarsi” al mezzo che la precede e di variare la velocità in base al traffico, mantenendosi sempre al centro della propria corsia, anche in curva. Anche quando si sfrutta questo sistema il guidatore deve però mantenere il massimo dell'attenzione, per essere pronto a intervenire in qualsiasi momento.

Aggiunto alla gamma deglI ADAS della Ghibli anche il nuovo IVC (Integrated Vehicle dynamic Control). Questo sistema, sempre sviluppato da Bosch, è stato sviluppato a stretto contatto con i tecnici Maserati ed è pensato per l'usco più sportivo dell'auto, soprattutto quello in pista. Grazie all'IVC infatti il controllo di stabilità (il tradizionale ESP) rende più facili e libere le manovre in pista, senza però mai disattivarsi del tutto e garantendo sicurezza in ogni condizione.

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