La guida autonoma di Tesla è di nuovo al centro del dibattito, dopo un incidente mortale avvenuto in Texas la sera di sabato 17 aprile. Le autorità di Houston, intervenute nella zona dello schianto letale, hanno trovato una Model S completamente distrutta e carbonizzata, assieme ai corpi dei due passeggeri presenti, 59 e 70 anni, uno seduto nella zona anteriore e uno dietro. Nessuno dei due sedeva al lato guida: si è quindi fatta largo l'ipotesi che fosse impostata la guida autonoma.

MISTERO SULLA GUIDA AUTONOMA

Secondo la ricostruzione dell'accaduto, effettuata dalla tv locale KHOU-TV, la Model S ha sbandato al momento di percorrere una curva, finendo oltre la carreggiata, impattando violentemente contro un albero e prendendo fuoco. Nonostante nessuna delle due vittime fosse seduta al lato guida, le autorità non hanno ancora evidenziato prove che confermino il fatto che la guida autonoma fosse attiva al momento dell'incidente.

UN "PROBLEMA" DA RISOLVERE

Non è la prima volta che Tesla sale alla ribalta delle cronache per via di un qualche incidente, soprattutto in relazione alla guida autonoma. E non è quindi la prima volta che montano le polemiche. La verità è che in molti ancora faticano a comprendere come si debba intendere questa particolare tecnologia quasi come ancora "primitiva", non ancora affidabile al 100%, o almeno, non al punto da effettuare dei viaggi medio-lunghi senza mettere le mani sul volante. Ed è stata la stessa Tesla a ricordare e sottolineare più volte come, almeno fino a quando non ci saranno progressi, la guida autonoma necessiti ancora dell'intervento umano.

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