E alla fine, pare che Elon Musk avesse ragione. L'incidente avvenuto lo scorso 21 aprile a nord di Houston e che ha avuto per protagonista una Tesla Model S, registra un'importante novità. All'inizio, infatti, si ipotizzava che il veicolo stesse marciando con l'Autopilot attivo, e che proprio la guida autonoma non ottimale fosse stata la causa dell'impatto e della morte dei due passeggeri. E invece, non è così.

"VOLANTE DEFORMATO"

Nessuno dei due passeggeri sedeva al lato guida. Uno infatti si trovava al lato passeggero, l'altro nel sedile posteriore. Da lì, l'ipotesi dell'attivazione della guida autonoma. Ma Lars Moravy, ingegnere Tesla - la Casa statunitense sta collaborando attivamente con le forze dell'ordine nelle indagini - ha infatti rivelato che i rottami della Model S sono stati esaminati ed è stato riscontrato che il volante era "deformato". Quindi, appare logico come fosse presente una persona al lato guida al momento dell'impatto contro l'albero.

CINTURE NON AGGANCIATE, INDAGINI IN CORSO

Inoltre, è da precisare come le cinture di sicurezza, secondo i riscontri, non fossero agganciate al momento dell'incidente. Le indagini comunque non sono ancora terminate.

Tesla, costi ridotti con la Giga Press italiana