Per dare vita alla sua, Citroën ha deciso di andare sul sicuro, dotando di un powetrain ibrido plug-in una delle sue best seller, la C5 Aircross, c-SUV della casa francese e grande protagonista in questo affollato e modaiolo segmento di auto. Già auto di successo grazie ad uno stile inconfondibile e a grandi doti di praticità e personalizzazione, la C5 Aircross Hybrid plug-in allarga i suoi orizzonti, guadagnando la possibilità di circolare liberamente sia nei centri cittadini che nelle ZTL.

La prima alla spina 

Prima vettura ibrida di Citroën, la nuova C5 Hybrid fa affidamento sul collaudato powertrain ibrido del gruppo PSA, basato su un 4 cilindri in linea turbo da 1,6 litri (e 181 cv) unito ad un motore elettrico alimentato da un pacco batterie agli ioni di Litio da 13,2 kWh, per una potenza totale di ben 225 cv e 320 Nm di coppia.

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Numeri molto interessanti, che consentono allo sbarazzino SUV dei Citroën prestazioni vivaci e scattanti unite ad una economia di utilizzo interessante. Con le batterie completamente cariche (operazione che si può completare in 7 ore dalla presa di casa, in 4 da una colonnina, in 2 da un wallbox), l’auto può infatti percorrere ben 55 km in modalità 100% elettrica (con una velocità massima di 135 km), una distanza sufficiente per coprire la distanza media casa - lavoro.

Il powertrain è infine collegato alle ruote anteriori attraverso un cambio automatico a 8 rapporti, sempre veloce negli innesti e che raramente mostra indecisioni sul da farsi. Per il resto l’auto è la nota e collaudata C5, con le sue grandi doti di comfort e praticità, un’ottima vettura da viaggio in famiglia e con cui trascorrere anche molte ore al volante senza stress, condizione aiutata dalla numerosa schiera di ADAS presenti sull’auto. Tuttavia tutto questo contenuto tecnologico ha un prezzo e la nuova C5 Hybrid, disponibile nei concessionari già da settembre 2020, parte da 41.900 euro, un prezzo notevole che però può scendere - anche di molto - grazie ai diversi ecoincentivi previsti nelle varie regioni d’Italia.

Citroën C3, connessa e sicura 

Altra novità del 2020 di Citroën è la nuova C3, rivista e rinnovata per rimanere sempre attuale e in cima alle classifiche di vendita. Introdotta nel 2016 e giunta quest’anno alla sua terza iterazione, la nuova C3 è il risultato di un accurato lavoro di cesello finalizzato a perfezionare un’auto nata vincente: sbarazzina, vivace e altamente personalizzabile (sono ben 97 le possibilità di colore), la C3 2020 è immediatamente riconoscibile dal nuovo frontale (mutuato dal concept CXperience del 2016) e dai nuovi fanali LED, di serie su tutta la gamma. Le novità di stile esterne sono seguite da un importante aggiornamento tecnologico “sotto pelle”: la nuova C3 porta infatti in dote ben 12 diversi ADAS (tutti di livello 1 e di cui 5 di serie) e numerosi servizi di connettività, accessori utili a rendere la vita a bordo di C3 sempre più piacevole, confortevole, rilassante e sicura.

Sotto al cofano invece non cambia nulla, rimangono i due motori a benzina da 83 e 110 cv e il propulsore diesel (Euro 6.2) da 100 cv, tutti motori vivaci e capaci di rendere la C3 non solo una pratica auto da città ma anche una fida compagna per i viaggi più lunghi. In questa situazione il motore più potente, unito al cambio automatico a 6 rapporti si dimostra vincente, concedendo all’auto una notevole sicurezza in se stessa anche in autostrada.

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Nei viaggi più lunghi si può infine confidare sui nuovi sedili, dotati di una maggiore imbottitura e ancora più comodi. Disponibile anch’essa già dal mese di settembre 2020, la nuova C3 parte da 14.100 euro e condivide con la “sorella maggiore” C5 Hybrid il sistema di infotainment tipico del gruppo PSA, sicuramente di effetto ma un po’ macchinoso e a volte poco intuitivo. Lo schermo centrale da cui controllare tutte le funzioni del veicolo, impianto di climatizzazione compreso, a volte richiede qualche distrazione di troppo anche per svolgere azioni basilari.