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BMW i4, la prova su strada dell'elettrica ad alte prestazioni della Doppia Elica

E' spinta da due motogeneratori che garantiscono prestazioni al vertice. Ecco come l'elettrica della Casa di Monaco, punta a diventare il riferimento delle berline sporive a batterie

di Alberto Sabbatini

8 giorni fa

Immaginate una M3. Però mettetele sotto, al posto del 6 cilindri, due propulsori elettrici in grado di garantire la stessa potenza: anzi di più. 544 cavalli contro i 510 cv della M3 Competition. E di sviluppare una coppia ancora superiore: ben 795 Nm contro i 650 Nm della M3. La BMW i4 è questo e tanto di più. Ha il comfort interno e l’eleganza di una normale serie 3 o 4 con le prestazioni mozzafiato di una M3.

La i4 è la nuova auto elettrica che va ad aggiungersi alla famiglia “i” che comprende l’utilitaria i3, il Suv medio iX3 e il maxi-SUV di forma avveniristica iX (guarda qui la nosgra prova). Per l’i4 i designer BMW non si sono sbizzarriti in forme strane. Ma hanno scelto linea a carrozzeria di un modello esistente: la serie 4 Gran Coupé, la berlina-coupé 4 porte con portellone posteriore che lascia accesso all’abitacolo. Pratica e versatile.

BMW iX, la prova

BMW iX, la prova

La BMW iX è il SUV elettrico della Doppia Elica che ha la ferma intenzione di sfidare Tesla e Audi. Ecco le foto della nostra prova su strada

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Versioni e scheda tecnica della BMW i4

Esistono due versioni di BMW i4: la M50, più potente con due motori elettrici, e la M40 con un singolo propulsore. Meno prestazionale, meno costosa ma praticamente uguale alla sorella. Da fuori la i4 M50 sembra una normalissima Gran Coupé, solo che sotto il cofano non ha il 6 cilindri a pistoni, ma due potenti motori elettrici. Il vantaggio di questa scelta, che va anche un po’ contro la filosofia BMW di offrire un design inedito per le proprie auto della gamma elettrica “i”, della i4 è di non sconcertare l’acquirente. Pur avendo propulsione elettrica passa inosservata e non spaventa il potenziale cliente che magari è attirato dall’idea di passare all’elettrico ma non vuole essere costretto ad accettare un’auto dal look stravagante come le altre BMW della famiglia “i”.

La i4 sulla carta è la vera rivale della Tesla 3: ha dimensioni simili (è lunga 4,78 metri), carrozzeria e abitacolo da berlina (pur col vantaggio del portellone posteriore che la Tesla non ha), un’autonomia leggermente superiore vicina ai 500 km e, come vedremo, un prezzo d’acquisto simile poco superiore ai 60mila euro. In più ha tutta la qualità costruttiva e il confort di bordo tipico di BMW. E anche un’elettronica d’avanguardia, basta sul nuovo maxidisplay a tutta larghezza già introdotto con la iX, il, cui motore grafico è il nuovo sistema operativo system 8 che garantisce funzionalità d’avanguardia.

Il confronto con la M3

Ma il vero confronto, se vogliamo, va fatto con la BMW M3 oppure ancora meglio con la M440i, la versione più potente della famiglia Gran Coupé di cui la i4 riprende le forme. Abbiamo svolto un test esclusivo della i4 sulle montagne della Baviera, fra Germania e Austria. Alternando strade ricche di curve e lunghe  galoppate autostradali. E abbiamo scoperto che la BMW i4 è veramente l’unione perfetta dei due mondi, elettrico e termico, che si trovano spesso in antitesi. La i4 combina davvero due esigenze talvolta opposte: usare la propulsione elettrica, con tutti i vantaggi di mobilità e accessibilità urbana, senza rinunciare nello steso tempo alle caratteristiche dinamiche delle BMW più sportive e al feeling di guida tipico delle auto bavaresi. E o può smuovere verso la mobilitò elettrica anche i più indecisi, quelli che fino a oggi storcevano il naso guardando le auto elettriche con un misto di timore e prevenzione.

Le caratteristiche dell'abitacolo

La prima impressione, sedendosi a bordo della i4, è di trovarsi su una qualsiasi Serie 3 o una Serie 4 Gran Coupé. Identici il volante, i sedili, la plancia e l’assetto di guida. L’assetto di guida, la posizione del sedile e del volante sono assolutamente le stesse. Ma già il colpo d’occhio sul cruscotto è diverso: Non c’è più il solito display ma un originale cockpit orizzontale a tutta larghezza. Lo stesso realizzato anche per il Suv elettrico iX. Si tratta di due display affiancati, uno da 14”9  e uno da 12”3 collegati senza soluzione di continuità e leggermente curvi. Sembra di avere davanti un unico singolo monitor di enorme diagonale con rapporto 21:9.

Come va su strada

A livello di guida, la i4 M50 trasmette il feeling di una sportiva vera. Il motore è una favola. Potente, brillante, reattivo. Come tutti gli elettrici, reagisce istantaneamente al colpo di gas. Non c’è ritardo di risposta. La coppia (795 Nm in modalità Sport) arriva tutta e subito. Farete fatica a tenere ben saldo il volante fra le mani in una piena accelerazione da fermo. Il motore elettrico anteriore eroga 258 cv e quello posteriore 313 cv. Totale 544 cavalli. Il propulsore posteriore è raffreddato ad olio per stabilizzarne meglio le temperature perché dei due motori, è quello più potente e che viene utilizzato per il 100% del tempo. La i4 M50 è a tutti gli effetti una trazione integrale perché ognuno dei due motori aziona un asse ruota, ma in realtà la centralina di bordo controlla la motricità continuamente e la i4 funziona prevalentemente come un trazione posteriore utilizzando solo quando servono di più i cavalli “anteriori”.

Non crediate poi che in quanto elettrica sia silenziosa: i progettisti BMW non si sono dimenticati le proprie radici sportive e hanno previsto, quando schiaccerete il tasto della mappatura sul tunnel centrale per inserire la modalità “sport”, un grintoso sound a beneficio delle orecchie del pilota. Artificiale ma gradevole. Un vero rombo che ricorda quello dei motori a pistoni, non il classico fischio delle elettriche.

Sbalorditive le prestazioni: 3,9 secondi per scattare da 0 a 100 km/h (l’identico valore di una M3 Competition!). Se poi prendiamo a riferimento la Gran Coupé M440i, la sua sorella diretta a motore termico, non c’è proprio paragone. La i4 ha quasi duecento cavalli in più ed è un secondo più rapida sullo scatto da fermo. Ancora più spettacolare la prestazione nella ripresa da 80 a 120 km/h: impiega un tempo brevissimo. In questo frangente la i4 è formidabile perché agevola ogni tipo di sorpasso. Consentendo di scavalcare l’auto davanti a voi, quando trovate strada libera, in uno spazio ed in un tempo davvero breve. Quindi esponendovi per meno tempo al rischio del cambio corsia.

La dinamica di guida è eccellente: agile, maneggevole, precisa nell’inserimento in curva. La i4 M50 è sviluppata in collaborazione col reparto M di BMW. Perciò adotta una serie di soluzioni su telaio e assetto per innalzarne la performance. Oltre a cerchi di grande diametro che possono arrivare fino a 20 pollici, è ben poggiata a terra: rispetto a una Serie 3 ha carreggiate più larghe di 26 mm davanti e 12 mm dietro e un  baricentro più basso di 37 mm. Monta anche un impianto di sospensioni ad aria e per resistere meglio alle flessioni torsionali la scocca è irrigidita da bracci che collegano i duomi delle sospensioni al telaio.

Autonomia e ricarica della batteria

Discorso particolare per la batteria al litio e l’autonomia. BMW, per non gravare sulle qualità dinamiche di questa berlina-coupé ha fatto una scelta di compromesso, adottando batterie al litio di dimensione non eccessiva però molto efficienti e dal rapporto di densità elevatissimo. Questo ha permesso di ottenere un accumulatore a tutta lunghezza del pianale, ma assai sottile. È spesso appena 110 mm; è la più sottile batteria al litio automobilistica sul mercato. Comunque contribuisce ad aumentare il peso complessivo della i4 di 510 kg rispetto ad una M3. E questo va ancora più a favore delle prestazioni, visto che la i4 riesce a scattare da fermo come una M3 pur pesando mezza tonnellata di più! La batteria al litio è da 80,5 kWh e garantisce – secondo BMW - un’autonomia dichiarata di 521 km in ciclo WLTP. Calcolando come sempre facciamo un calo dell’autonomia nella guida reale di almeno il 20% rispetto al dichiarato, la i4 M50 risulta comunque un’auto che può garantirvi tranquillamente i 420/450 km di autonomia senza patemi d’animo. Ma sappiate fin d’ora che con quest’auto vi divertirete a schiacciare il gas per cui fatevi sempre bene i vostri conti sull’autonomia. In ogni caso la i4 accetta in ricarica dalle colonnine un flusso di corrente in continua (DC)  fino a 205 kW e in alternata fino a 11 kW.  

I prezzi della BMW i4

La BMW i4 M50 arriverà a novembre al prezzo di 73.000 euro Iva compresa. Addirittura 5.500 € meno della M440 a benzina. E se per voi sono comunque troppi, c’è comunque la versione M40 con singolo motore, potenza che scende a 340 cv ed autonomia che sale a 590 km. Non ha l’assetto M completo (quindi è priva di barre duomi sulle sospensioni) e le prestazioni col singolo motore sono un po’ inferiori: 5,7 secondi per lo scatto 0-100 km/h. Ma ne guadagna anche il peso inferiore di 170 kg alla versione M50. E soprattutto il prezzo di questa versione a motore singolo diventa davvero allettante: 60.900 euro. Sotto la soglia massima degli incentivi statali, quando verranno rifinanziati.

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