Auto nostalgia: Abarth Grande Punto, il ritorno dello Scorpione

Auto nostalgia: Abarth Grande Punto, il ritorno dello Scorpione

Nel 2008 ci siamo messi al volante della Grande Punto realizzata da Abarth, all'epoca appena rinata come Marchio indpendente: ecco la nostra prova

di Roberto Gurian

31 agosto

Nel 2007, dopo anni nell'ombra, Fiat decise di rilanciare il Marchio Abarth realizzando una versione sportiva di uno dei suoi modelli di maggior successo: la Grande Punto. Rivista a livello sia meccanico che estetico, la hatchback “vitaminizzata” dallo Scorpione sfoggiava un look impossibile da non notare, e garantiva una potenza di ben 155 cavalli, aumentabile ulteriormente con il kit di “esseesse”. Abbiamo provato l'Abarth Grande Punto sul numero di gennaio 2008: ecco il nostro test di 14 anni fa.

Aveva punto tanto e mietuto vittime illustri sulle strade di tutto il mondo. Poi, improvvisamente, era scomparso, rimpianto, quasi senza speranza, da tanti appassionati che ricordavano le sue “creature”: ad esempio, le Fiat 500 e 600 preparate in grado di dare la paga a blasonate fuoriserie sui tratti più difficili di tutta Europa. Per fortuna adesso lo “scorpione”, è tornato. In pratica, per non farsi definitivamente schiacciare nell’era delle grandi pianificazioni industriali che hanno stritolato molte piccole aziende automobilistiche, si era riparato in una specie di letargo dal quale appunto si è risvegliato.

Il mai abbastanza rimpianto Carlo Abarth sarebbe felice di rivedere il suo “scorpione” di nuovo in corsa sulle fiancate della Grande Punto. Nato in Austria, ma trapiantato a Torino, Abarth ha dedicato una vita alle auto sportive e da corsa, marchiandole con lo stemma raffigurante il suo segno zodiacale (lo scorpione appunto). Per lui, che amava anche gareggiare, un pilota di poco valore era un “tassista” (non gliene vogliano i molti bravissimi autisti di piazza del giorno d’oggi...) e quelli davvero scarsi erano dei “tassisti ubriachi”. Sostanzialmente giusto, quindi, che l’Abarth (con il nome trasformato in marca) Grande Punto non sia destinata a chi deve scarrozzare il piu? tranquillamente possibile dei passeggeri. Infatti siamo di fronte a un cavallino di razza come le Fiat Abarth dei tempi d’oro.

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Lo Scorpione Abarth mostra i muscoli

Non è un caso che la vettura della prova abbia gli stessi colori delle Fiat 500 con lo “scorpione” degli anni ’60, riprodotti fedelmente grazie a un kit estetico (in opzione a 220 euro) disponibile solo in combinazione con il bianco della carrozzeria. Dalla base della Grande Punto è uscita una variante “cattiva” che mostra i muscoli, ovvero: vistosi cerchi in lega da 17”, prese d’aria maggiorate, spoilerini supplementari e codolini neri. Fendinebbia integrati, pinze rosse per i freni anteriori, terminale di scarico sdoppiato e gli immancabili stemmi con lo scorpione completano l’opera. A bordo, soprattutto i sedili di foggia sportiva con poggiatesta integrato fanno la differenza dalle cugine Fiat. Ma anche la strumentazione, i sedili posteriori sagomati anatomicamente, la pedaliera con appoggi in metallo, il volante a tre razze e la leva del cambio con cuciture rosse sottolineano l’esistenza di una precisa linea di demarcazione.

Dotata del 1.4 turbo T-jet da 155 cv, l’Abarth Grande Punto risulta disponibile solo con carrozzeria a tre porte. Per le sue caratteristiche tecniche e di prezzo se la gioca con un paio di compatte sportive: Ford Fiesta ST e VW Polo GTI, entrambe con 150 cv. Per la sfida con le piu? consistenti Peugeot 207 GTi, Opel Corsa OPC e Renault Clio RS, necessario aspettare il kit “esseesse”: 5.000 euro in più ma la bellezza di 180 cavalli.

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