Auto nostalgia: Abarth 500, il caso Scorpio

Auto nostalgia: Abarth 500, il caso Scorpio

Nel 2008 abbiamo provato l'Abarth 500, allora appena protagonista di un grande rilancio: ecco, a 14 anni di distanza, la nostra prova dell'epoca

di Redazione

23 novembre

Con l'arrivo della nuova generazione completamente elettrica, Stellantis rinnova ancora una volta il mito della 500 Abarth. Una vettura diventata famosa negli anni '60 per la sua capacità di coniugare dimensioni ridotte e prestazioni elevate: una filosofia, questa, ripresa dal modello del 2008. Con il suo 1.4 turbo a benzina da 135 cavalli, la nuova (all'epoca) 500 Abarth segnò il salto di qualità del redivivo brand dello Scorpione, rilanciato solo pochi mesi prima con il lancio della Grande Punto. Abbiamo messo alla prova la piccola sportiva sul numero di novembre del 2008: ecco la nostra prova nostalgia di 14 anni fa.

Abarth 500e, lo Scorpione della discordia: l'elettrica fa già discutere

Oscar Wilde, insuperato principe degli aforismi, sosteneva che si può resistere a tutto, tranne che alle tentazioni. Aveva ragione: tra le tante automobili dal gusto forte, la 500 Abarth risulta irresistibile. Piccola ma vistosa e aggressiva, sprizza grinta da tutti i pori grazie a una caratterizzazione sportiva schietta e autentica. È cattiva davvero, ma allo stesso tempo fascinosa da morire e per nulla eccessiva. Contraddistinta da un appeal “instant classic”, si rivela capace di coniugare il fascino storico Abarth con le più moderne esigenze meccaniche e aerodinamiche.

Il ritorno di Abarth

La 500 dello Scorpione morde l’asfalto, con lo stile però delle grandi. Infatti risulta docile e guizzante nel traffico, seppur “velenosa” in curva dov’è tenuta sotto controllo da una raffinata elettronica che consente di “tener giù” quasi senza remore, a caccia di eccitanti “g” laterali. In sintesi si tratta è di un piccolo, per dimensioni, grande, per emozioni, gioiello destinato a stimolare il desiderio degli appassionati. Con la 500 la resurrezione dell’Abarth prende finalmente il volo: il regno creato da patron Carlo e fatto risorgere con l’avvento della Grande Punto in versione scorpione, adesso è definitivamente consolidato.

Nessuna vettura più della 500 prima serie ha rappresentato nell’immaginario collettivo il Marchio Abarth e la sua vocazione corsaiola. Non a caso, dunque, al nuovo “cinquino” è riservato uno spazio anche nelle competizioni. Le icone degli anni '60, la Fiat Abarth 595 e 695, stanno per essere sostituite dal kit SS da 160 cv e, dall’anno prossimo, dalla versione Assetto Corse (6 marce, 200 cv, meno 180 kg) destinata a uno specifico Trofeo monomarca che sarà organizzato in concomitanza col Ferrari Challenge.

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