Siamo delusi, preoccupati e frustrati. E' con queste parole taglienti che esordisce nel dibattito di Automotive.Lab Roberto Pietrantonio, Managing Director di Mazda Italia. "Proporre costantemente un’interlocuzione ragionevole, proposte concrete, senza ottenere nessuna risposta dall’altra parte del tavolo, è mortificante".

E' così che Pietrantonio giudica l’impasse del Governo e la sua lentezza nell’elargire sostegni reali al settore automotive. "La sensazione è che spesso vi siano posizioni meramente ideologiche sull’automobile, che creano una chiusura completa da parte delle istituzioni, quasi come una paura di interagire per progettare il presente e il futuro della mobilità sostenibile e, perchè no, dare una spinta all’economia del Paese. Purtroppo spesso si danno opinioni senza sapere di cosa si sta parlando: e questo è ancora più mortificante".

Mazda BT-50, debutta il pick-up

L’AUTO CI MUOVE

Il Managing Director Mazda si sofferma poi sui provvedimenti che si aspetta di ricevere dal Governo, partendo da uno spot pubblicato nei giorni scorsi dal Marchio di Hiroshima sui propri canali ufficiali e intitolato “L’auto ci muove”. "Voleva essere una provocazione da parte di chi all’automobile dedica energia e passione tutti i giorni, un messaggio sui valori positivi che l’auto porta con sè e anche sul ruolo che può avere nella ripartenza del Paese. E' chiaro che questa ripartenza va aiutata, nell’ultimo periodo di proposte ne abbiamo fatte fino allo sfinimento e in ogni occasione i rappresentanti del settore hanno suggerito ricette ragionevoli e costruttive".

Per analizzare meglio la questione, Pietrantonio fa affidamento a un numero e a un esempio. "In Italia negli ultimi tre mesi abbiamo perso circa 400 mila immatricolazioni, che equivale al 20% dell’intero mercato 2019 (poco più di 1 milione e 900 mila immatricolazioni). Queste 400 mila unità, solo in termini di gettito d’IVA, pesano più di 2 miliardi di euro. E questi sono mancati introiti nelle casse dello Stato, oltre a rappresentare un disastro sul mercato".

SPAGNA E SPERANZE

L’esempio riguarda invece la Spagna. "In Europa sembra che tutti abbiano capito come definire gli stimoli, perchè il settore è in grande sofferenza. L’ultima a muoversi è stata la Spagna, che per certi versi ha delle dinamiche simili al mercato italiano. La struttura del piano da loro varato è questa: 3 miliardi e 75 milioni di euro in due anni; secondo le stime del Governo spagnolo, ogni milione destinato a questo piano d’incentivi genererà tra i 3 e i 4 milioni di euro in aggiunta al PIL nazionale e genererà un aumento degettito fiscale di circa 1,5 milione di euro.

Ma la pazienza è finita

Sono leve finanziarie incredibili. E il piano è stato destinato a vetture con emissioni di anidride carbonica inferiore a 120 gr/km: quindi auto virtuose, moderne, con la contestuale rottamazione di auto maggiori di 10 anni, che ricordo in Italia essere tantissime - abbiamo più di 13 milioni di auto che hanno più di 18 anni -. Se pensiamo che la riduzione delle emissioni inquinanti, nelle auto moderne, è del 70-80%, è facile immaginare il beneficio sull’ambiente e sulla qualità dell’aria nelle aree metropolitane".

Per quanto riguarda gli incentivi dell’automobile da inserire nel Decreto Rilancio, Pietrantonio e Mazda hanno una flebile speranza. "Il mio auspicio è che il Governo decida presto, sì o no, perchè l’ulteriore attesa su queste decisioni aggrava la sofferenza sul mercato, dove evidentemente i consumatori rinviano le proprie decisioni in merito".

LE CATEGORIE

Infine, Pietrantonio si è detto favorevole ai suddetti incentivi statali anche per le auto ad alimentazione elettrica, ibrida, mild-hybrid e Diesel Euro 6, in quanto tecnologie virtuose atte a garantire prestazioni “ecologiche” ottimali. E Mazda lo sa bene, tanto che sta per arrivare sul mercato MX-30, prima auto 100% elettrica della storia del Marchio.