Non pensiate che sia una fissa del tipico automobilista europeo. Perché, a dirla tutta, è sul fronte a Stelle e Strisce che è nata la passione/ossessione per i Suv. Gli Sport Utility Vehicles hanno monopolizzano la lista dei debutti o per meglio dire delle “anteprime internazionali” in quel di Los Angeles. La più attesa e celebrata è stata senza ombra di dubbio l’Alfa Romeo Stelvio, il primo Suv della storia della Casa del Biscione che viene svelato sulla West Coast proprio per far breccia nel cuore degli americani. Lo stile simil Giulia è una garanzia, così come il fatto che in gioco ci sia la medesima meccanica. Protagonista assoluta la trazione integrale Q4, lo standard di Alfa Romeo Stelvio.

In tema di motorizzazioni il ventaglio che si prospetta è noto. Si va dai 4 cilindri benzina da 280 cv ai 2.2 litri turbodiesel da 180 e 210 cv. Ovvio che la più prestazionale del lotto sia la versione Quadrifoglio di Stelvio. Ovvero quella motorizzata con il 2.9 V6 bi-turbo da 510 cv di derivazione Ferrari. Il Gruppo FCA approfitta della trasferta americana per “giocare” in casa. Essendo la sede del Salone di Los Angelese quella designata per il debutto della nuova Jeep Compass, un modello completamente rinnovato che andrà a posizionarsi tra la Renegade e la Cherokee, arrivando sul mercato europeo nella prima metà del prossimo anno. 

Mini di nome, ma non di fatto, è invece la nuova Countryman. Seconda generazione di una vettura di enorme successo, che sfrutta il potenziale messo a disposizione dal Gruppo Bmw, utilizzando la medesima piattaforma della Serie 2 Active Tourer dalla quale deriva anche l’inedita versione ibrida plug-in a trazione integrale. Sempre Suv, ma con caratteristiche quasi agli antipodi, la nuova Jaguar I-Pace: un prototipo di vettura completamente elettrica, accreditata di 400 cv e 700 nm, con uno scatto da 0 a 100 km/h in 4 secondi e un’autonomia massima di 500 km.

Già pronta per la produzione in serie è invece la Mazda CX-5, che al Salone di Los Angeles debutta con il restyling a quattro anni dal lancio. Le motorizzazioni non cambiano – 2.2 SkyActiv-D, 2.0 e 2.5 SkyActiv-G – ma lo stile si evolve diventando più affilato e le dotazioni si ampliano. Infine non poteva mancare una menzione per i tedeschi di Volkswagen. Che provano a riconquistare la fiducia dei consumatori americani con il modello Atlas. Auto che non arriverà sul mercato europeo ma sarà strategico per quello americano. Con i suoi 7 posti su tre file di sedili, infatti, è quel prodotto che VW North America ha richiesto alla Germania per tanti anni.