Ferrari 250 GT Lusso, perfezione stile 1963: all'asta uno dei capolavori Pininfarina

Elegante e sportiva, con i geni di due modelli simbolici come la 250 GT SWB e la 250 GTO, ecco quanto vale la Lusso carrozzata Scaglietti
Ferrari 250 GT Lusso, perfezione stile 1963: all'asta uno dei capolavori Pininfarina
© Gooding Christie's

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 2 gennaio 2026, 15:09

Dalla Fiat Campagnola Dakar, speciale perché con il motore turbo 2 litri che fu anche della Lancia 037, alla Ferrari 250 GT Lusso del 1963. Due modelli che andranno all’asta il prossimo 29 gennaio, nella cornice di Rétromobile Paris, battuti entrambi da Gooding Christie’s.

La Rossa di Maranello, presentata al Salone di Parigi del ’62 e prodotta in 350 esemplari nel corso del 1963 e ’64, ha un valore stimato tra 1,25 e 1,75 milioni di euro. Somme che si giustificano mettendo in fila lo stile straordinario firmato Pininfarina, la carrozzeria Scaglietti, la presenza di un telaio derivato da quello della 250 GT passo corto del 1959 e il simbolo del V12 Tipo 168. E' un pezzo di storia Ferrari, la Lusso all’asta.

 

 

Acciaio e alluminio per linee senza tempo

Scaglietti realizzò una carrozzeria in acciaio, con portiere, cofano motore e bagagliaio in alluminio, su un corpo vettura da 4,41 metri e un peso che si attestava, a seconda delle configurazioni, tra i 1.100 e 1.300 kg. Il passo della 250 GT Lusso è di 2,40 metri, uguale a quello della 250 GT SWB del ’59 - sebbene fosse molto più corta a 4,15 metri - così come il motore V12 Tipo 168, il medesimo della Ferrari 250 GTO.

A differire tra le varie applicazioni del 12 cilindri sono i livelli di potenza e la configurazione dei carburatori, essendo presenti tre Weber doppio corpo da 36 mm sulla GT Lusso (240 cv dichiarati) contro i sei Weber da 38 mm della 250 GTO (295-300 cavalli) e i tre Weber 40 mm della 250 GT SWB (240-280 cv).

Un restauro da 284 mila euro

La storia dell’esemplare in vendita ha registrato due variazioni di colore, prima che un vasto intervento di restauro e certificazione da parte di Ferrari Classiche la riportasse alle specifiche di serie: carrozzeria Blu Sera e interni in pelle Beige.

A lungo sulle strade statunitensi, dopo la primissima vendita avvenuta a Bologna nel 1963, al celebre scultore Renzo Pavanello, l’esemplare ha visto diverse tinte carrozzeria, prima grigia, poi rossa.

 

 

Nel 2017, l’intervento di restauro da parte di Ferrari Classiche, da ben 284 mila euro di valore, è stato accompagnato dalla certificazione di originalità su telaio, motore e cambio. Successivamente al restauro, la 250 GT Lusso è stata protagonista delle celebrazioni, quell’anno, per i 70 anni di storia Ferrari.

 

 

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