C'è un ristretto gruppo di auto italiane che possono tranquillamente sedersi al tavolo riservato alle vetture del Belpaese più famose e vendute di sempre. Tra queste, molte sono Fiat; e tra queste, c'è sicuramente Fiat Uno. Celebre al pari della 500, sicuramente la segmento B più nota di sempre nella storia del Marchio torinese, almeno per quanto riguarda le utilitarie che hanno solcato le strade italiane tra gli anni Ottanta e Novanta.

Le origini e il lancio "spaziale"

Il progetto viene affidato a fine anni Settanta a Giorgetto Giugiaro, perché in origine la macchina è un affare di Lancia. Il risultato finale, con questa berlinetta due volumi piccola fuori e spaziosa dentro, convince però la dirigenza Fiat a prendersene carico. Viene così deciso di commercializzare la nuova segmento B come l'erede della 127, negli anni '80 ormai decisamente vetusta.

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Ai piani alti, gli Agnelli sono così sicuri del futuro della vettura - che all'inizio ha nome in codice Tipo Uno, per differenziarla dalla Tipo Due, quella che poi diventerà effettivamente la Fiat Tipo - che decidono di presentarla "tra le stelle", alla base NASA di Cape Canaveral. Mai previsione fu più azzeccata.

La prima serie: semplice e di successo

La prima serie di Fiat Uno debutta nel 1983. La macchina piace a tutti gli italiani. Fuori ha modeste dimensioni, un passo che non supera i 2.4 mt, ma presenta una veste aerodinamica differente dalla tradizione delle utilitarie Fiat. Certo, non è una Ferrari e neanche una Delta Integrale, ma la sua semplicità esteriore, unita a delle chicche come i fari posteriori contenenti luci di retromarcia e antinebbia (novità per l'epoca), colpisce.

Il fattore semplicità domina ancora di più negli interni. La plancia in plastica, le spie, i quadri strumenti, gli accessori danno un senso di "modernità" che era ancora sconosciuto ai clienti Fiat. Il lunotto verticale poi dona ancora più spazio per i passeggeri a aumenta la capacità di carico. Per il resto, la meccanica è quella della 127: motore anteriore trasversale, trazione anteriore, sospensioni McPherson. Al lancio, sono disponibili tre motorizzazioni a benzina, da 45, 55 e 68 CV, presto seguite da quelle a Diesel e dalla ES, Energy Saving, che abbassa di molto i consumi.

In sintesi, per un certo tipo di clientela, Fiat Uno diventa la macchina perfetta. Gli addetti ai lavori se ne accorgono subito, e nel 1984 la vettura conquista il titolo di Auto dell'Anno. Quattro anni dopo ha già venduto 3 milioni di esemplari: nel 1995, a fine produzione, saranno 9,5 milioni. Merito anche del marketing Fiat, che la propone al pubblico italiano attraverso pubblicità, soprattutto televisive, simpatiche e accattivanti.

Dalle versioni speciali al restyling

E se un'auto ha successo, va da sè, le versioni speciali non tardano ad arrivare. Fiat Uno ne ha molte, e come potrebbe essere altrimenti. Quelle degne di nota sono certamente la 1.0 FIRE, che aumenta la cilindrata proprio come la 1.1; la Turbo, che promette sportività già dal nome e monta un 1.3 da 105 cavalli; la SX, che non è altro che l'allestimento più lussuoso; e la Selecta, ovvero la Uno con il cambio automatico.

La seconda generazione sbarca sul mercato nel 1989. Il lancio stavolta è più "modesto", se vogliamo, ma avviene nella prestigiosa cornice dell'ormai ex Salone di Francoforte. Dal punto di vista estetico, la nuova Uno si avvicina allo stile della Tipo: è più lunga di 4,5 cm, modifica frontale e coda (ma il logo Fiat rimane quello iconico delle cinque barre inclinate), mentre all'interno vengono aggiornati i comandi, la plancia, mentre i fumatori incalliti sono i più felici, perché il posacenere diventa accessorio fisso. Grazie, mamma Fiat.

Post scriptum: Fiat Uno (che ad esempio non verrà mai commercializzata negli Stati Uniti, dato in antitesi con la presentazione del 1983 a Cape Canaveral, ma tant'è) conosce un successo inimmaginabile in Sudamerica. In Brasile, dove viene costruita ancora oggi, ne nasce già una versione tutta personale nel 1988, si chiama CS ma ha poco a che spartire con la vera Uno. E nel 2010, sempre nel Paese verdeoro, parte la commercializzazione di quella che viene, a torto, indicata come la terza serie della vettura. Sì, si chiama Fiat Uno, ma è una copia estetica della nuova Panda, ed è oltretutto costruita sul pianale di Fiat Palio.

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Insomma, niente a che vedere con la vera Fiat Uno. La macchina degli italiani. Lei sì che può sedersi a quel tavolo riservato.