Seat Leon SC Cupra, hasta la pista! Prova su strada

Seat Leon SC Cupra, hasta la pista! Prova su strada
Sfida le altre compatte sportive con un interessante pacchetto: potenza, handling e facilità di guida

di Saverio Villa

22 agosto 2014

Interni

 

Ergonomia ok, ma poca... èmocion

Il volante appiattito in basso, la pedaliera in alluminio e qualche logo specifico sparso qua e là non conferiscono al posto di guida della Cupra quel potere di coinvolgimento emotivo che la vettura meriterebbe. L’impostazione del posto guida, però, è corretta e contribuisce alla sensazione di controllo della vettura.

I sedili tengono la posizione

I rivestimenti bicolore in Alcantara sono di serie, mentre la pelle è a richiesta. I sedili anteriori sono piuttosto ben profilati e dopo essere stati avanzati per facilitare l’accessibilità posteriore ritornano nella posizione originale: una prerogativa che non tutte le vetture a tre porte di questa categoria possono vantare. Sia la poltroncina del conducente, sia quella del passeggero hanno la regolazione in altezza e quella lombare.

Bene in quattro, meno in cinque

Il passeggero posteriore centrale ha poco spazio per i piedi a causa della presenza del tunnel e non beneficia dei rivestimenti in Alcantara, ma non può lamentarsi dello spazio in altezza: diciamo che più che una vera 5 posti, la Leon SC potrebbe essere considerata una 4+1. L’accessibilità ai posti dietro è discreta. Il bordo di carico alto non esalta il carico e scarico dei bagagli, ma il vano ha una capacità notevole per una coupé, dal momento che è molto simile a quella della Leon a 5 porte: per entrambe il volume minimo è di 380 litri, mentre quello massimo è di 1150 per la SC e di 1210 per la berlina. Gli schienali posteriori non hanno lo sblocco rapido ma, una volta reclinati, raggiungono una posizione quasi orizzontale.

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