Citroën C4 Cactus 1.6 e-HDI, la prova

Abbiamo guidato la nuova e originale auto di casa Citroën, ecco le nostre impressioni e il nostro giudizio

Pubblicato il 18 novembre 2014, 17:27

Interni

 

IL VOLANTE SI SPOSTA POCO

Il tablet centrale, comune ai più recenti modelli Peugeot e Citroën, comanda anche le regolazioni di radio, musica e clima: è tutto touch, pertanto i tasti fisici sono ridotti al minimo. Apprezzabile che, rispetto ad altri modelli della Casa, il volante abbia un numero di tasti ragionevole (otto). Meno che sia regolabile solo in altezza e non anche in profondità.

LE MANCA SOLTANTO LA RETE

La strumentazione 100% digitale è immediata nella lettura ed essenziale. Non c’è il contagiri ma si vive bene anche senza. Il maxi cassetto davanti al passeggero ha le porte USB e AUX ma non una bocchetta del clima. Una seconda USB (e la presa 12V) sono nel tunnel, che ha una mensolina ideale per lo smartphone. Viceversa inutilizzabile il vano a giorno davanti al passeggero: servirebbe una retina contenitiva.

TANTA ACCOGLIENZA, QUALCHE RISPARMIO

Sulla disponibilità di spazio e l’accoglienza dei “divanetti” anteriore e posteriore non si discute. Tutte le porte hanno capaci tasche (addirittura doppie dietro) e ci sono portariviste dietro entrambi i sedili davanti. Discutibili invece, oltre al divano non frazionabile, la mancanza di maniglie di appiglio sul padiglione (ci sono solo due ganci) e gli alzacristalli anteriori senza l’auto up/down.

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