Renault Scenic Vision, futuro sostenibile e a idrogeno

Renault Scenic Vision, futuro sostenibile e a idrogeno

Si svela la concept che rappresenta senza mezzi termini il futuro della Règie. Motore elettrico, poi dal 2030 anche una versione a idrogeno, che ridurrà della metà l’utilizzo delle batterie. Entrerà in commercio, con poche modifiche, in versione EV, nel 2024

di Lodovico Basalù

19 maggio

Obiettivi ambiziosi, un design certamente d’effetto, interni spaziosi e totalmente bianchi. Ben il 70 per cento dei materiali utilizzati sono riciclati. L’ultima opera di Laurens Van de Acker, gestita insieme a Gilles Vidal e a un gruppo di giovanissimi talenti, non lascia dubbi: il designer olandese vuole continuare a stupire. Stavolta con la rivoluzionaria Renault Scenic Vision. Anche se, come sempre, non si è fatto pregare per dirci come cambierà il mondo dell’auto.

“Vedete questa concept? Certo, appartiene al segmento C. Ma sarà impossibile, in futuro, proporre modelli elettrici più piccoli e sopratutto remunerativi per i Costruttori. Le Key Car giapponesi, con motori a benzina, per un uso esclusivamente cittadino e a basso costo? Nel paese del Sol Levante hanno un certo successo, però non possono costituire un riferimento, per molte ragiomi. Un auto EV con un costo accettabile non lo è, appunto, nemmeno per gli introiti della varie case. Tanto che la vostra 500e, per fare un esempio, ha un listino per nulla popolare". Morale: meglio orientarsi verso l’alto e lavorare al meglio in segmenti più elevati e più redditizi.

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Renault Scenic Vision, futuro a idrogeno

Renault Scenic Vision, futuro a idrogeno

La nuova concept car di Renault sfrutta l'idrogeno e riprende il nome della storica monovolume del Marchio. Moderna e tecnologica, fa di tutto per essere sostenibile, utilizzando anche materiali riciclati

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Scenic Vision, sostenibile con i materiali riciclati

Il risultato è sotto l’occhio di tutti un design complessivo che colpisce, e uno spazio a bordo che certamente non manca. Le porte sono ad apertura inversa, il montante centrale è totalmente assente, per facilitare l’accesso ai passeggeri. All’esterno spiccano i particolari cerchi (da 21” con pneumatici 235/45) con delle alette che si aprono in frenata e si chiudono in velocità, migliorando il Cx. Oltre il 70 per cento dei materiali sono riciclati. E riciclabili al 95 per cento. La motorizzazione ibrida, sia elettrica che a idrogeno (promessa da Van de Acker dal 2030) punta a ridurre i tempi di sosta per la ricarica diminuendo, al tempo stesso, la carbon footprint, compresa quella delle batterie. Renault Scénic Vision vanta inoltre zero emissioni a livello di produzione.

La nuova piattaforma CMF-EV è predisposta per ospitare motore, batteria, cella a combustibile e serbatoio di idrogeno. La scelta di disporre il motore in posizione posteriore (Scénic Vision è dunque a trazione posteriore) consente di far posto, all’anteriore, al serbatoio di idrogeno da 2,5 kg. La cella a combustibile è posizionata sotto al pianale, nella parte posteriore della piattaforma. Persino il pianale di Renault Scénic Vision è realizzato con plastica al 100% riciclata proveniente da rifiuti alimentari e industriali. Composti dal 45% bottiglie di latte, 55% tubi di plastica. E altro.

All’interno, tutto è stato progettato in modo responsabile. Ad esempio, la schiuma, i tessuti e le cuciture dei sedili color bianco écru sono fatti di un solo materiale, ottenuto da plastica al 100% riciclata e riciclabile. Del resto, il numero di veicoli elettrici che percorrono le strade europee dovrebbe moltiplicarsi per 10 nel 2030 (da 10 a 100 milioni). Il Gruppo Renault è anche intervenuto sull’intero ciclo di vita della batteria. Ha pertanto sviluppato forti competenze per incrementarne la sostenibilità e ampliare le possibilità di utilizzo. Quando la batteria non offre più il livello di prestazione richiesto per alimentare il veicolo, può essere riutilizzata per lo stoccaggio stazionario dell’energia, ad esempio in edifici residenziali, uffici, ma anche per soluzioni mobili, come possono essere le navi, i sistemi di refrigerazione, i macchinari o la logistica aeroportuale.

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Si parte con l'elettrica, poi toccherà all'idrogeno

Sul fronte della sicurezza Scenic Vision e tutti i nuovi modelli della Renault proporranno a breve il Safety Score. Basandosi sui dati ottenuti dai sensori installati sul veicolo, questo strumento analizza le abitudini di guida, ma anche il livello di distrazione del conducente. Il sistema è prodigo di consigli di guida adatti ai singoli conducenti in funzione del punteggio di sicurezza (safety score) ottenuto alla fine di ogni percorso. Aiuta pertanto gli stessi a migliorare il loro comportamento al volante offrendo consigli personalizzati a seconda dei rischi connessi allo stile adottato. Il conducente diventa così protagonista della sua stessa sicurezza, potendo comunque contare su tanti dispositivi installati a bordo del veicolo.

Un veicolo del segmento C, progettato per i lunghi viaggi, che usufruirà di tutti i vantaggi della nuova piattaforma. E che sarà disponibile dal 2024 in versione EV, con caratteristiche molto simili a questa concept. Il motore elettrico sincrono, a rotore avvolto, da 160 kW di Renault Scénic Vision deriva direttamente da quello di Nuova Mégane E-TECH Electric. La batteria da 40 kWh è riciclabile e sarà prodotta nel nord della Francia a partire dal 2024 nella Gigafactory del Centro ElectriCity. È meno pesante e meno ingombrante – e peraltro anche meno cara – di quella dei veicoli elettrici equivalenti. La capacità è completata da una cella a combustibile da 15 kW che faciliterà la ricarica nei lunghi viaggi a partire dal 2030 e oltre, quando e se si sarà sviluppata la rete delle stazioni a idrogeno, sarà possibile avere fino a 800 km di autonomia.

È tutto? No. Se non bastasse, grazie a un dispositivo di riconoscimento facciale situato all’esterno, all’incrocio tra le due porte, il veicolo si sblocca automaticamente e adatta la configurazione interna alla persona riconosciuta. Inoltre sono ben 10 i display configurabili e adattabili distribuiti all’interno. Una telecamera rileva lo sguardo e orienta i display verso la persona che vuole configurare le varie funzioni.

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